Il documento inviato al primo cittadino e al presidente del consiglio comunale chiede a Piccolo di discutere la presunta crisi politica in assise, dopo il difficile voto del Bilancio.
Il Pd chiede di discutere in consiglio comunale dell’eventuale “tenuta” della maggioranza che fa capo al sindaco Pasquale Piccolo, e lo fa con un’interrogazione chiedendo il dibattito in assise, come previsto dal regolamento. Nel documento, diffuso dal consigliere Giuseppe Auriemma, si fa riferimento alla seduta di consiglio del 14 ottobre quando, a seguito della “annunciata defezione” di tre consiglieri (ossia gli aderenti al gruppo Fratelli d’talia), il voto dello stesso sindaco è stato determinante per far “passare” il bilancio di previsione. Pericolo scansato per la maggioranza, ma il Pd vuole comunque vederci chiaro.
” Premesso che i contrasti emersi in seno alla maggioranza – scrivono infatti i consiglieri Pd – hanno avuto un seguito attraverso dichiarazioni pubbliche e manifesti murali, provocando un senso di disgusto tra gli elettori che da pochi mesi hanno partecipato alla competizione elettorale, considerato che i forti dissensi in seno alla maggioranza consiliare non sembrano di buon auspicio per le sorti del paese troppo a lungo abbandonato a se stesso, mentre da subito si dovrebbero affrontare problemi più emergenti che assillano la collettività, chiediamo al sindaco si spiegare pubblicamente le ragioni dei contrasti”.
In effetti il documento è indirizzato al primo cittadino, oltre che al presidente del consiglio comunale Di Mauro e sottolinea come i problemi definiti “assillanti” siano per esempio le cartelle pazze della Gori o tutte le questioni legate alla fiscalità locali. Staremo a vedere se Piccolo riterrà opportuno e necessario lavare i “panni” della sua maggioranza in assise pubblica, così come invocato dal Partito Democratico.

