Nel primo giorno dell’anno nuovo si è rinnovato un rito di lungo corso: la processione del Bambinello Gesù.
Un vestitino di seta rosso con ricami dorati, lunghi riccioli e una mano alzata in segno di benedizione. Anche quest’anno la statua del Bambinello, struttura ideata, progettata e realizzata dal signor Giovanni D’Avino , ha attraversato tutte le strade di Somma Vesuviana. Appoggiato su una splendida cornice di orchidee, “O Bambniello” ogni anno, il 1° gennaio, benedice i sommesi che si preparano a vivere e ad affrontare il nuovo anno. La celebrazione eucaristica, svoltasi nel complesso monumentale di San Domenico Maggiore (foto), è stata allietata da un’antica pastorale e da un ricco repertorio di canti natalizi della tradizione eseguiti da noti talenti musicali locali, tra cui il maestro Alessandro Masulli.
Il lungo corteo di fedeli parte dalla storica chiesa di San Domenico Maggiore, che sorge proprio nel cuore di Somma Vesuviana, a pochi passi dalla piazza principale e dalla circumvesuviana, e si snoda per tutte le vie principali della città, raggiungendo il culmine in piazza Vittorio Emanuele III, dove il Bambinello viene salutato dal popolo con una lunga serie di fuochi d’artificio. La suggestiva chiesa di San Domenico Maggiore fu fatta costruire dal re Carlo II d’Angiò nel 1294 e fu affidata poi ai Padri Predicatori dell’ordine dei Domenicani. L’origine angioina della chiesa è ricordata da una tela, opera del Cacciapuoti e posta alle spalle dell’altare, raffigurante Carlo II d’Angiò genuflesso ai piedi della Vergine e San Domenico che santifica.
La presenza di molte pietre tombali seicentesche e settecentesche documenta l’importanza e la nobiltà della chiesa.
(Fonte foto: Rete Internet)

