I residenti temono che l’opera resterà solo un cantiere, ma l’assessore Angri rassicura: “Aspettiamo l’ok dal genio civile, i lavori inizieranno la settimana prossima e il campetto sarà completato entro i termini stabiliti”.
I rifiuti sono stati rimossi, il terreno è stato livellato, il cantiere è stato messo in sicurezza, il progetto è stato esposto in bella vista insieme all’avviso inquietante “personale al completo”, ma dei lavori veri e propri nemmeno l’ombra. A un mese dall’avvio dei lavori per il campetto polivalente in via Costantinopoli, nel popoloso quartiere di Rione Trieste, che dovrà essere realizzato nello slargo adiacente al plesso della scuola primaria e dell’infanzia del 2° Circolo, i residenti temono che l’opera pubblica tanto attesa resti solo un miraggio o, peggio ancora, una carta da giocare nel periodo elettorale, ormai sempre più vicino.
“Nulla di tutto questo”, assicura l’assessore ai Lavori Pubblici, Lello Angri, ai nostri taccuini. “Il campetto si farà e sarà consegnato, come previsto, entro la fine di quest’anno. “Questo progetto” – spiega Angri- “prevede una sola struttura in cemento, ovvero il muro di recinzione che delimiterà lo spazio pubblico e siccome alle spalle dell’area che sarà oggetto di riqualificazione c’è un passaggio a livello incustodito, la Circumvesuviana ci ha chiesto di aumentare l’altezza del muro e, per questo, abbiamo dovuto rifare i calcoli e inviare la modifica al Genio Civile, da cui attendiamo la risposta. Si tratta semplicemente di un problema burocratico, abbiamo già sollecitato per ottenere al più presto la risposta e, dopo le festività dei morti, al massimo per la settimana prossima, i lavori avranno inizio”.
Intanto, da quando è stato attrezzato il cantiere, i residenti hanno perso anche l’unica opportunità di uno spazio libero per parcheggiare le auto quando accompagnano i figli a scuola e spesso la viabilità va completamente in tilt, creando tensioni tra gli automobilisti. Il progetto del campetto polivalente, redatto e deliberato nel 2005 dall’amministrazione D’Avino e poi recuperato dall’amministrazione Allocca, così come è stato pensato ed approvato non prevede spazi per la sosta auto. Un ampio spazio poteva essere recuperato con l’abbattimento – invocato da gran parte dei residenti – della cosiddetta chiesa vecchia, struttura decadente e fatiscente, da anni sconsacrata e divenuta con il tempo oggetto di sversamento di ingombranti e di rifiuti di ogni genere.
La chiesa, risalente al XVII sec, è stata abbandonata infatti negli anni ’70, a seguito della realizzazione della nuova e moderna chiesa di S. Maria di Costantinopoli a circa 200 metri. Con la realizzazione del nuovo impianto religioso, l’antica chiesa con il relativo sagrato e l’adiacente area attrezzata hanno avuto un utilizzo improprio e sempre più raro, a cui si è associato il problema della sicurezza, tant’è che la struttura è stata più volte e d è tutt’ora transennata. La chiesa è di proprietà della Curia vescovile di Nola e da tempo l’amministrazione ha avviato le trattative per poter acquisire la struttura al patrimonio comunale.
(nella foto, come dovrebbe essere lo spazio polivalente alla fine dei lavori)






