No al Jobs Act: nella capitale del Mezzogiorno i collettivi universitari e delle scuole superiori hanno organizzato per domani una protesta con un percorso diverso e indipendente dalla manifestazione dei sindacati confederali.
Partiremo da un’altra piazza per far emergere la nostra diffidenza e opposizione nei confronti di un sindacato che non si è posto di certo al fianco dei lavoratori ma che ha svenduto le loro istanze per i propri interessi di bottega “. La frase, davvero lapidaria, è stata scritta ieri in un comunicato del “Cau”, il Collettivo autorganizzato universitario. Ed è un messaggio che la dice lunga sulla stima di cui godono Uil e Cgil tra i giovani studenti della militanza politica partenopea. Dunque, non c’è che dire: domani partirà in un clima che non si può definire neanche lontanamente dei più idilliaci il corteo dei confederali che inizierà a piazza Mancini e che terminerà a piazza Matteotti, con i comizi di Anna Rea, segretaria della Uil Campania, e di Gianna Fracassi, della segreteria nazionale Cgil. Nella giornata campana di sciopero generale contro il Jobs Act gli studenti napoletani hanno invece deciso di partire in corteo da un’altra zona di Napoli, da piazza del Gesù. Del resto lo hanno scritto: non si fidano proprio.
Sempre nel comunicato di ieri il “Cau” delinea il quadro sociale dei partecipanti alla manifestazione alternativa. ” Si tratta di studenti delle scuole e delle università di Napoli, di giovani lavoratori, di disoccupati scesi in piazza il 2 ottobre contro il vertice BCE, il 10 ottobre contro la “Buona Scuola”, il 24 ottobre al fianco dello sciopero dei sindacati di base, il 7 novembre a Bagnoli ( in quest’ultimo caso gli scontri con la polizia sono stati di quelli pesanti ndr ) “. ” E il 12 dicembre – aggiungono, tono deciso, i ragazzi – saremo di nuovo in piazza per ribadire la nostra contrarietà al piano scuola, al Jobs Act e al Governo Renzi “. I giovani militanti preannunciano anche le loro modalità di partecipazione allo sciopero generale. ” Parteciperemo comunque alla giornata in maniera determinata – tengono a dire – per affermare, invece, la nostra vicinanza a tutti quei lavoratori in lotta che hanno spinto per arrivare a questo sciopero, nonostante gli ostacoli posti negli anni dalle proprie dirigenze sindacali. Per ribadire che siamo dalla stessa parte e che, come un unico corpo, dobbiamo reagire a chi tenta di dividerci e di peggiorare ancora di più le nostre vite! “. Determinazione e ottimismo.
“A tutti coloro che si sono mossi in questi mesi contro il Jobs Act – l’appello del Collettivo – vogliamo dire che il 3 dicembre, cioè con l’approvazione della legge delega, la partita non è finita, ma è appena cominciata! “. Infine il “pensierino” della buonanotte ai dirigenti scolastici: ” Questo corteo sarà anche la testimonianza del fatto che non ci hanno spaventato le pesantissime intimidazioni sferrate dai presidi-sceriffo napoletani nei confronti di chi più si è mobilitato in quest’autunno”.

