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San Giuseppe Vesuviano, dai segnali scomparsi ai segnali fai da te

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Da alcuni mesi in via A. Carbone sono comparse due barriere per rallentare il flusso dei veicoli,solo che al Comune nessuna sa chi li ha istallati.

Via Antonio Carbone è una stretta traversa di via Lavinaio,per decenni non ci è passato nessuno esclusi i residenti,poi con l’avvento del nuovo piano traffico è stata fatta senso unico in direzione del centro cittadino mentre la più larga via Caterina,da sempre più trafficata,è divenuta senso unico in direzione opposta. Il risultato di questa scelta è stato l’enorme flusso veicolare proveniente dall’uscita della SS 268 di via FF.SS ad Ottaviano e diretto verso il centro di San Giuseppe Vesuviano.

Da alcuni mesi sono comparsi due dossi rallentatori all’inizio della strada,esattamente a pochi metri dall’incrocio con via Lavinaio privi della regolare segnalazione orizzontale. La cosa balza agli occhi, non tanto per la mancanza del regolare cartello,ma per il fatto che questi sistemi di sicurezza passiva sono istallati,normalmente,in punti in cui si intende proteggere attraversamenti pedonali pubblici o ingressi di edifici pubblici come scuole e ospedali o rallentare il flusso veicolare in strade densamente affollate da pedoni. Invece nel nostro caso proteggono solo l’ingresso ad alcuni edifici privati lasciando libera la circolazione al successivo incrocio con le traverse del popoloso quartiere P. Gino Ceschelli dove le mamme stanno attente a non lasciare soli i propri figli nelle aiuole del parco,non solo per la presenza di erbacce e rifiuti,ma perché in quel punto i veicoli provenienti da via A. Carbone acquistano particolare velocità nonostante la curva a gomito e la serie di incroci.

Abbiamo cercato di approfondire,visto che non è la prima volta che il Comando Polizia Locale di San Giuseppe Vesuviano applica la normativa sulla segnaletica in modo estroso ( vedi divieto di accesso in via Vecchia Casilli). Peccato che il Dott. Ciro Cirillo,responsabile della Polizia Locale,non abbia ritenuto utile rispondere alle nostre domande che volevano solo conoscere l’ordinanza con cui erano stati istallati i dossi artificiali. Più loquace è risultato l’Ing. Scopa responsabile dell’Ufficio Tecnico che ci ha informato di non essere a conoscenza di questi dossi e che comunque trattandosi di sicurezza stradale il responsabile è il Dott. Cirillo. Ma fonti bene informate del comando Polizia Locale negano che i dossi artificiali di via A. Carbone siano di proprietà del Comune.

Certo che è un bel mistero la proprietà di questi dossi,mistero che il Comando Polizia Locale non ha provveduto a dipanare nonostante la richiesta di informazioni è datata 24 giugno scorso. Ma chi conosce bene l’ambiente sangiuseppese non si meraviglia più,sono tanti i casi di segnali divelti perché “ disturbavano “ qualche residente e non più rimessi dall’Amministrazione,fra questi un divieto di sosta di via G. di Luggo più volte segnalato con denuncia scritta e foto allegate non è stato più istallato concedendo un posto auto in più alla sosta selvaggia. Sono talmente tante le denunce fatte in questo senso che lo stesso Prefetto,la Dott.ssa Cinzia Guercio,in alcune manifestazioni ufficiali ha citato proprio questo caso per puntualizzare la difficoltà a gestire un tessuto sociale talmente sfilacciato da decenni di mala gestione.

La sicurezza stradale a San Giuseppe Vesuviano non è mai stata una priorità,la viabilità è stata sempre intesa come un metodo spiccio per fare cassa e non per educare i cittadini ad un comportamento virtuoso. Il primo esempio di queste scellerate politiche sta nel fatto che tutti i segnali istallati in città sono fuori norma perché privi nella parte retrostante del nome dell’Ente proprietario e del numero dell’ordinanza con cui è stato istallato,purtroppo a questa pratica non si è sottratta nemmeno la Gestione Commissariale,basta dare un’occhiata ai grossi divieti di sosta luminosi piazzati sul marciapiedi della nuova villa comunale.