La Regione Campania indica una soluzione per gli abusi edilizi. L’Amministrazione Catapano prepara le linee guide per aderire all’idea regionale.
Il presidente De Lorenzo sta dimostrando tutta la sua attitudine sportiva, da buon maratoneta ha organizzato ben due consigli comunali in tre giorni. Un vero record per la pachidermica politica sangiuseppese, in soli nove mesi di gestione Catapano siamo passati dai tre consigli comunali all’anno della passata gestione ai due in tre giorni, la democrazia portata ai massimi livelli.
Peccato, però, che certe abitudini sono dure a morire, come al solito si è iniziato con quasi un ora di ritardo nonostante molti consiglieri fossero presenti in corridoio in orario.
De Lorenzo è entrato subito nel vivo, fatto l’appello si sono certificate l’assenza del sindaco (giustificato, mercoledì alle 12 si è sposato) e del consigliere Carillo per la maggioranza, mentre per la minoranza erano assenti Ambrosio del PDL e Casillo di Vocenueva-Libera-PD. Senza la presenza determinante della minoranza si era senza numero legale. Comunica quindi al consiglio la scomparsa delle targhette esplicative dei quadri rappresentanti gli ex sindaci Ambrosio Antonio Agostino e Ambrosio Arcangelo. Sull’argomento il consigliere Ambrosio Antonio Agostino chiede che siano rimesse a posto al più presto in quanto corpo del reato visto che aveva da poco protocollato al segretario generale una diffida a rimuoverle.
La parola passa quindi all’assessore Luigi Miranda, unico rappresentante della giunta presente in aula, per relazionare sull’argomento. Miranda legge il testo del comma 65 dell’art. 1 della legge regionale n. 5 del 6 maggio 2013 (visibile in allegato) che fondamentalmente permette ai comuni che dovessero acquisire edifici al patrimonio comunale di poterli assegnare all’ultimo occupante, l’importante è avere i requisiti previsti per legge. In teoria chi ha costruito abusivamente e ha avuto l’immobile confiscato dalla magistratura può sperare di conservare il proprio tetto diventando affittuario. Come possa formalizzarsi questa magia è un mistero, per il momento l’amministrazione Catapano ha pensato bene di sedersi a questo tavolo e giocare, se poi il tavolo salta o si arrivi fino in fondo non è stato spiegato, l’importante è preparare il terreno.
Da parte dell’opposizione sono state esposte solo due tesi, il duo Santorelli / Zurino sebbene presenti si sono comportati come la maggioranza non partecipando alla discussione, Borriello invece si è posto seri interrogativi sull’aspetto tecnico commerciale dell’operazione, cioè come sarà possibile commerciare edifici privi di licenza edilizia e si è augurato che il tutto non nasconda una “sanatoria generalizzata” che di fatto seppellirebbe sotto una gigantesca pietra con il sigillo della Regione Campania l’enorme lavoro della Magistratura che nell’ultimo decennio è riuscita, nonostante tutto, a portare a termine quasi settecento pratiche di abuso edilizio.
Di altro avviso il rappresentante del PDL Ambrosio A.A. che ha ricordato il macigno della sentenza del Consiglio di Stato che da anni incombe su tutti gli edifici abusivi della nostra zona: “Nessun immobile è condonabile!”. Quindi non sarà possibile perfezionare l’operazione messa in campo dall’Amministrazione Catapano. Questa affermazione, in via informale, è stata smentita da noti tecnici presenti in sala.
L’Ing. Miranda ha concluso il suo intervento: ”Abbiamo aderito a questa iniziativa regionale per dare una risposta ai cittadini, siamo coscienti che le difficoltà sono enormi, confidiamo molto nel fatto che la normativa, sia a livello Regionale che Governativo, è in continua evoluzione e quindi non possiamo lasciare alcun elemento inutilizzato, tutto serve alla causa di dare dignità morale a San Giuseppe Vesuviano da troppi anni mortificato da una politica incapace di dare risposte”.
La pratica Abusi Edilizi a San Giuseppe Vesuviano è come fosse esplosivo ad alto potenziale, comunque la si maneggi può esplodere. Fino ad ora è stata usata come arma politica impedendo il ricambio della classe dirigente, con lo sviluppo normativo messo in campo dalla Regione Campania si corre il rischio che migliaia di cittadini si catalizzino intorno a quei politici che, spregiudicatamente, riescano a vendere l’illusione di disinnescare l’esplosiva pratica Abusi Edilizi.
Se e come ci riusciranno, resta un mistero. Quello che è certo è che si aprirebbe un’autostrada in discesa ad ogni elezione.
COMMA 65, ART.1 LEGGE REGIONALE N. 5 DEL 6 MAGGIO 2013
www.ilmediano.it/allegati/LEGGEREG_N5_06-052013_IMMOB_ABUS.pdf

