L’amministrazione comunale ha chiesto di aderire alla Stazione Unica Appaltante. Un deterrente contro il rischio di infiltrazioni negli appalti.
La stazione unica appaltante, meglio conosciuta in ambito pubblico con l’acromimo S.U.A., cura l’aggiudicazione di contratti pubblici per la realizzazione di lavori, la prestazione di servizi e l’acquisizione di forniture per conto degli enti aderenti, in ambito regionale. È in pratica una centrale di committenza, istituita al fine di assicurare la trasparenza, la regolarità e l’economicità della gestione dei contratti pubblici e di prevenire il rischio di infiltrazioni mafiose. Ma la S.U.A. ha anche la funzione di mettere a disposizione degli enti gli uffici, il personale, le competenze del Provveditorato alle Opere Pubbliche, allo scopo di favorire il perseguimento di obiettivi di efficienza, economicità ed efficacia.
A Brusciano la richiesta ufficiale di adesione alla S.U.A. è stata indirizzata alla prefettura di Napoli il 29 luglio, quattro giorni dopo la notifica del decreto del prefetto contenente svariate prescrizioni relative a una serie di procedure della passata amministrazione. Si tratta di una serie di correttivi che il ministero degli Interni ha suggerito al nuovo esecutivo guidato dal neosindaco Giosy Romano, a capo di una compagine civica. Obiettivo: eliminare i rischi di condizionamento malavitoso delle attività pubbliche locali. Finalità della Stazione è quella di rendere più stringenti i controlli sulla sicurezza sul lavoro e soprattutto di contrastare le infiltrazioni criminali.

