Ambrosio Antonio Agostino si scusa con il Consiglio e con il Pubblico, gli altri si allineano e tutto fila liscio sul binario delle regole. Peccato che gli incombenti problemi della Città siano stati rimandati.
Da una settimana in tutte le case, i bar e i negozi di San Giuseppe Vesuviano l’unico argomento di discussione erano i fatti accaduti nel primo consiglio comunale e di come organizzarsi per partecipare al secondo. Già alle 18,30 (in anticipo di un’ora) i cittadini più previdenti si sono recati nell’aula consiliare per occupare un posto di prima fila per assistere al secondo tempo della sfida fra l’ex sindaco Ambrosio e l’attuale maggioranza uscita dalle elezioni del 10-11 novembre scorso capitanata dal duo Catapano – De Lorenzo.
Alle 19,00 la Polizia Locale agli ordini del Dott. Cirillo ha iniziato a filtrare le persone indicando a tutti di prendere posto, appena la sala si è riempita l’ingresso è stato chiuso, ciò ha creato quasi una sollevazione popolare fra gli esclusi che hanno iniziato a protestare con i Vigili, nel frattempo un gruppo di cittadini, più scaltri, raggiungeva la sala consiliare dall’uscita di sicurezza provocando l’immediato intervento della Polizia di Stato, presente in massa agli ordini del Vice Questore Menichini, che ha subito provveduto a chiudere l’uscita di emergenza. Il Consiglio poteva cominciare.
“Chiedo scusa …. -ha esordito l’ex primo cittadino prendendo la parola- Chiedo scusa al Consiglio,alla Presidenza e al Pubblico per quanto successo la scorsa seduta, spero che per il futuro anche il pubblico sia corretto e rispetti i dettami dell’art. 54 del regolamento”. Una dichiarazione che ha spiazzato pubblico e consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, molti speravano in una seduta degna di un circo e invece i lavori sono stati di una correttezza ineccepibile. Nelle tre ore successive nella sala non è volata una mosca e tutti i presenti si sono attenuti al regolamento, quasi fino alla noia. Idillio disturbato solo da alcuni cittadini che cercavano di forzare il blocco della PS ma sono stati immediatamente riportati all’ordine.
Visto il momento magico i lavori sono iniziati spediti, si sono presentati i gruppi politici di appartenenza con la definitiva assegnazione dei posti e qui si è assistito ad una scena curiosa: i rappresentanti della destra si sono seduti a sinistra e viceversa. La maggioranza, organica alla destra sangiuseppese da sempre, ha giustificato ricordando i tanti anni passati a fare opposizione, ciò ha costretto i due soli rappresentanti della sinistra, Borriello e Casillo, a fare da cuscinetto fra le due anime del PDL locale, che dopo una campagna elettorale all’insegna del tradimento politico hanno deciso di formare due gruppi, Santorelli e Zurino hanno formato il nuovo gruppo di Liberi e Ambrosio Antonio insieme ad Ambrosio A.A. sono rimasti nel PDL. Si è quindi passati spediti al primo capo all’ordine del giorno: Linee di indirizzo per la nomina dei rappresentanti del Comune negli Enti.
Ha relazionato il vice sindaco Dolores Leone. E qui è avvenuto un fatto sconvolgente, per la prima volta si è ascoltato, nei banchi del civico consesso, una persona che non solo ha saputo leggere e parlare l’Italiano, ma che lo ha fatto anche con tale partecipazione da risvegliare l’interesse dei presenti. Ciò, come da tradizione sangiuseppese, non è piaciuto a qualcuno che ha preteso che per il futuro le delibere siano date per lette e votate a scatola chiusa, memore forse di quando a leggere gli atti in consiglio comunali erano persone con seri problemi grammaticali. Antonio Borriello sull’argomento chiede che oltre all’appartenenza politica le nomine vengano fatte tenendo presente anche le capacità professionali di coloro che andranno a rappresentare l’Ente. Il Sindaco Catapano assicura che saranno scelte le migliori menti e sposa in toto la proposta dell’opposizione. Il provvedimento è approvato con 11 voti e 6 astenuti.
Dopo aver nominato la commissione per i giudici popolai (eletti Emendato con 6 voti e Ambrosio Filomena con 5), si è passati a discutere del 3° capo all’O.d.G. : Prelievo dal fondo di riserva per le luminarie natalizie, per il quale ha relazionato l’assessore al bilancio Pietro Ferraro.
Agostino Casillo nel suo intervento accetta le giustificazioni dell’amministrazione sul poco tempo a disposizione (la giunta si è insediata il 1 dicembre, ndr), ma chiede che per il futuro il fondo di riserva venga usato in via del tutto eccezionale e straordinaria. Curioso l’intervento del consigliere Ambrosio A.A. che critica la spesa eccessiva per le luminarie, asserisce che un’altra Ditta avrebbe fatto il medesimo lavoro per 12.000 euro in meno, e poi ritiene troppi i 16.000 euro spesi per l’albero di piazza Garibaldi infine ritiene che tutto l’impianto delle luminarie non sia a norma perché collegato sulla pubblica illuminazione.
In sala qualcuno si è ricordato che durante una delle ultime feste patronali, prima dello scioglimento del comune per infiltrazione camorristica, in piazza Elena D’Aosta furono ammassate una quindicina di macchine da festa con relativi gruppi elettrogeni, non furono risparmiate neppure le aiuole, e il giorno dell’inaugurazione un grosso banco di frutta secca lungo più di 20 metri chiudeva l’unica via di fuga nell’area ex distributore AGIP. Allora nessun amministratore si pose domande sulla pubblica incolumità e tantomeno i funzionari responsabili della sicurezza presero provvedimenti, circolò la voce che ad imporsi fu un pezzo grosso della giunta per tutelare un suo cliente elettorale. Altri tempi.
L’ultimo punto trattato ha riguardato le interpellanze e le interrogazioni. Sembra che il vento di novità portato dall’amministrazione Catapano abbia contagiato un po’ tutti, sono quasi 60 le richieste inoltrate al sindaco dai consiglieri di maggioranza e di opposizione, tanto che il presidente De Lorenzo per dare spazio a tutti si è impegnato a riunire immediatamente la conferenza dei capigruppo per cercare di accorparle per argomenti e poter dare risposte in breve tempo. É stato concesso ai consiglieri un giro per illustrare i vari argomenti e si è scoperto che il consigliere Santorelli, ex assessore all’ambiente della giunta Ambrosio, chiede di sapere perché ci sono i cumuli di rifiuti per strada.
Borriello e Casillo hanno convenuto sulla conferenza dei capigruppo ma avrebbero almeno voluto trattare l’interpellanza sul titolo SWAP che ha dissanguato il comune per oltre 300.000 euro. Niente da fare, alle 23,00 passate l’assise è stata aggiornata.

