Il Consiglio regionale ha approvato le proposte di legge relative ai tagli ai costi della politica. Intanto, dopo l’arresto del consigliere del PdL Ianniciello, l’indagine sui rimborsi facili in consiglio regionale, si allarga a tutti i gruppi politici.
Il Consiglio regionale della Campania ha approvato le due proposte di legge relative ai tagli ai costi della politica così come previsto dal decreto 174.
Ciò sta a significare che saranno ridotte le indennità per consiglieri e presidente di Giunta mentre le assenze ”ingiustificate” dalle sedute del Consiglio costeranno agli assenti 150 euro in meno. Lo stesso vale per riunioni di Giunta, dell’ufficio di presidenza, delle commissioni. Per una maggiore trasparenza, poi, sul sito del Consiglio saranno pubblicate le spese dei gruppi. A partire dal primo gennaio, dunque, i consiglieri avranno in busta paga 6.200 euro a fronte dei 9.200 euro percepiti finora. Il presidente della Regione percepirà mensilmente uno stipendio di 7.400 euro.
Per i gruppi politici, invece, il contributo annuo sarà di 5mila euro per ogni consigliere e saranno tenuti ad approvare un rendiconto annuale che va trasmesso al presidente della Giunta e a quello del Consiglio regionale. Intanto, dopo l’arresto del consigliere del PdL Massimo Ianniciello l’indagine sui rimborsi facili in consiglio regionale si allarga a tutti i gruppi politici. Gli inquirenti sospettano un giro fasullo tra i consiglieri ed i locali che promuovono congressi e convention con al centro richieste di rimborsi non dovuti per attività mai svolte.

