Questo è il tempo impiegato dalla polizia Locale per rimuovere un veicolo abbandonato all’ingresso di un passo carrabile.
Via G. Di Luggo a San Giuseppe Vesuviano è sempre più un posto abbandonato da tutti, eppure siamo a meno di 100 metri da Piazza Garibaldi, il cuore pulsante di quella che fu definita “La Città del Commercio” e che invece somiglia sempre di più ad un quartiere dormitorio alla periferia di una grande città. Finita l’epoca d’oro del grande affare legato alla produzione dei capi confezionati è rimasto solo il degrado e l’abbandono, nessuna politica della mobilità, rifiuti e vivibilità ridotta al minimo sono la norma in quasi tutte le strade cittadine, via Di Luggo oltre tutto ciò paga lo scotto di essere troppo vicina ad una grossa struttura sanitaria il cui flusso di utenza è gestito in modo molto approssimativo.
La storia che stiamo per raccontare è sempre la stessa, auto abbandonate ovunque, uno spettacolo che si replica dal 1999 quotidianamente, a cui nessuno ha mai voluto mettere mano, siano essi politici o commissari prefettizi l’indirizzo gestionale è sempre lo stesso: tolleranza. Si cerca di essere tolleranti perché si ipotizza che se qualcuno lascia il proprio veicolo da queste parti lo fa per necessita e non per maleducazione. Ma veniamo ai fatti.
La prima telefonata alla centrale operativa della Polizia Locale di piazza Elena D’Aosta parte alle 20 precise, una pattuglia arriva sul posto dopo oltre 15 minuti, fatti i rilievi del caso ed elevata contravvenzione avverte via radio il comando di chiamare il carro attrezzi. Sono le 20,30. Il primo veicolo di soccorso arriva alle 20,45 circa e l’operatore dopo aver esaminato il veicolo si accorge di essere sprovvisto del gancio traino per quel determinato veicolo, telefona al collega che arriva con un secondo mezzo di soccorso più piccolo. Niente da fare, nella cassetta degli attrezzi manca proprio quel tipo di gancio.
I due agenti della municipale non mollano, uno resta sul posto e l’altro mette a disposizione il veicolo di servizio per raggiungere l’officina e recuperare un gancio adatto ,nel frattempo dalla centrale operativa chiamano insistentemente: ”Rientrate,è tardi e dobbiamo smontare!” è l’ordine perentorio. Ma sembra che niente riesca a dissuadere i due agenti dal loro dovere e dall’imporre, anche in via Di Luggo, il rispetto delle regole del vivere civile e del Codice della Strada. Finalmente l’auto dei Vigili rientra con il prezioso gancio, in pochi minuti la pesante giardinetta abbandonata in curva, all’incrocio di due strade e davanti ad un passo carrabile è sul camion diretta al deposito, l’orologio segna le ore 21,40.
Durante questi cento minuti, in cui l’auto della Polizia Locale è rimasta sempre con il lampeggiante acceso, una piccola folla di residenti si è radunata intorno al carro soccorso e commenta amaramente l’accaduto: ”Ne avete presa una, ma sono centinaia le auto che tutti i giorni sono abbandonate nel cortile” dice uno, “Abbiamo raccolto firme e protestato più volte, ma mai nessuno si è interessato a noi” interviene un altro. “Ogni tanto i Vigili vengono e subito fanno spostare le auto, ma dopo cinque minuti siamo punto e a capo”. Uno dei presenti azzarda: ”Inutile perdere tempo con multe e segnali, va rivista la gestione del parcheggio della struttura sanitaria, solo così possiamo sperare di risolvere il problema”.
Oramai è tardi e appena i Vigili svoltano l’angolo tutti rientrano nelle loro case pensando che l’indomani sarà sempre la stessa storia: auto in sosta selvaggia, smog e caos per 12 ore al giorno, manco fossimo all’uscita della tangenziale.
Non può mancare un apprezzamento alla pattuglia della Municipale intervenuta in via Di Luggo. Alle 00,30 del giorno dopo erano ancora al lavoro in piazza Garibaldi per fronteggiare la sosta selvaggia provocata dai bar della movida cittadina. Lavoro in cui erano sostenuti dal neo sindaco, Avv. Catapano, che mentre i vigili lavoravano con il taccuino, spiegava ai cittadini la bellezza di godersi la nuova piazza parcheggiando in ordine, visto che di notte lo spazio è tanto e non è necessario bloccare il traffico per consumare uno degli ottimi cornetti dei bar di Piazza Garibaldi.

