Si deciderà al ballottaggio di domenica 9 e lunedì 10 giugno la partita delle elezioni amministrative. E per il nuovo sindaco si preannuncia un futuro tutt’altro che semplice.
Si ritorna a votare per definire numeri e guida amministrativa di Portici, domenica 9 e lunedì 10 giugno. Dai risultati usciti dalle urne durante il primo turno di due settimane fa nessuno schieramento ha dato il K.O.
Il 69,69% dei votanti (in flessione rispetto alle amministrative del 2009 dove votò il 75,11% degli aventi diritto) ha scelto di mandare al ballottaggio Nicola Marrone che, appoggiato da Cittadini in comune per Portici, GO! Giovani organizzati, Italia dei Valori, Noi per Portici, P.S.I., Rinnovamento democratico adesso, Sinistra ecologia e libertà, Unione di Centro e Verdi, ha totalizzato 13.243 consensi (41,06%) e Giovanni Iacone, sostenuto da Pd, Comunisti italiani, Moderati per Portici, S.D.I., Il cittadino, Fare per Portici, Ambiente cultura lavoro-Napoli Nord Sud, Movimento Democratici Popolari, con 13.154 voti (40,79%).
I due competitor se la giocheranno fino all’ultimo voto senza l’apparentamento dei candidati sindaco che hanno tentato la scalata a Palazzo Campitelli: Vincenzo Ciotola del centrodestra ha ribadito che la linea di tutta la coalizione che lo ha guidato alle elezioni è quella di «non dare alcuna indicazione di voto» e di non aver concluso «accordi politici con nessuno».
Giovanni Erra del Movimento 5 Stelle, fin dall’inizio della sua discesa in campo ha affermato che non avrebbe stretto apparentamenti con nessuno e così è stato, come si evince dalle sue dichiarazioni: «Mai ci troveranno disponibili ad accordi elettorali di alcun tipo. Ai "tavoli" ci sediamo soltanto con chi manifesta volontà di condividere e portare avanti progetti di cui possa beneficiarne l’intera collettività. Ci forgiano dignità e coerenza, le stesse virtù che ci impediscono di esprimere indirizzi di voto per il ballottaggio. Dignità che non svendiamo per un posto in Consiglio comunale. Coerenza che ci impone di invitare tutti a partecipare sempre e comunque alle consultazioni elettorali, l’unica vera arma di democrazia che possiamo e dobbiamo brandire».
Luciano Marotta, invece, invita i suoi all’astensione, come ribadito nel corso della conferenza stampa tenuta insieme a Carlo Aveta; proprio per il consigliere regionale i due competitor rappresentano «due facce della stessa medaglia», slogan scritto a caratteri cubitali anche sui manifesti apparsi in queste ore sui muri della città. A breve, dunque, sapremo chi sarà il nuovo sindaco di Portici, il quale avrà le sue belle gatte da pelare.
Nei giorni scorsi a Palazzo Campitelli c’è stata l’ennesima protesta dei lavoratori della Coopsema, la società che gestisce i servizi di pulizia dell’Ente comunale, alle prese ancora con stipendi non pagati. Per lo stesso problema nei mesi scorsi si sono verificate innumerevoli rimostranze degli operai della Global Security Group, società che gestisce i servizi cimiteriali comunali, mentre i Lavoratori Socialmente Utili sono persino scesi in piazza a causa della loro poco chiara situazione contrattuale.
Situazioni non facili che hanno portato il dirigente del secondo settore, Corrado Auricchio, a firmare una determina con la quale si richiede alla Cassa Depositi e Prestiti un prestito da 931.090,54 euro, per il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione, stipulando un contratto trentennale. In barba al bilancio del 2012 chiuso in attivo e del famigerato tesoretto che l’ex sindaco Cuomo avrebbe accumulato per il Comune.


