Il noto scienziato, presidente della Fondazione Idis, ha voluto ringraziare personalmente la comunità scolastica del 2° Circolo Didattico per i fondi raccolti a favore di Città della Scienza.
“Grazie per la vostra vicinanza. Ma più che ringraziarvi, sono qui per prendere l’impegno di ricostruire presto e bene la Città della Scienza. Bit è un personaggio inventato, è un’idea e le idee non bruciano: Bit è scampato alle fiamme ed è più forte e più vivo di prima”. E’ così , con voce rotta dall’emozione, che Vittorio Silvestrini, presidente della Fondazione Idis Città della Scienza, ha salutato la comunità scolastica del 2° Circolo Didattico che lo ha invitato alla manifestazione di presentazione del giornalino Legalegalità, giunto all’undicesima edizione. Presenti all’evento il sindaco Raffaele Allocca e l’assessore all’istruzione, Tommaso Granato.
A fare gli onori di casa la Dirigente Scolastica, Rosaria Cetro, che ha esordito: “Noi siamo cresciuti con Città della Scienza e vogliamo ancora crescere, molti nostri alunni hanno avuto il piacere di visitarla, altri non ne hanno avuto l’opportunità e tanti altri alunni è giusto che abbiano questa opportunità. Ed è per questo, per contribuire alla ricostruzione di Città della Scienza, che la nostra scuola si è mobilitata per una raccolta fondi e lo ha fatto promuovendo e realizzando tre grandi mostre-mercato. Si è venduto di tutto: dalle patate al caffè dalla frutta ai dipinti ai ricami preziosi. Alunni, genitori, docenti, imprenditori, associazioni: nessuno si è risparmiato, ognuno ha dato il suo contributo e i risultati sono stati veramente straordinari”.
Un risultato pari ad un maxi assegno di 8mila euro, consegnato ufficialmente a Silvestrini dal primo cittadino di Somma Vesuviana, Raffaele Allocca. “Dalla città di Somma Vesuviana 8000 euro per Città della Scienza che consegno a nome di questa scuola – ha dichiarato Allocca – ad un amico nostro, un amico della nostra città, che è una città che parla col cuore di questi bambini, col cuore dei loro genitori, col cuore di questa scuola e della sua Dirigente, da sempre in prima linea per la legalità”.
La parola passa agli alunni con piccoli dialoghi in onore dell’ amico Bit e una bella filastrocca di speranza per un futuro migliore. E da Silvestrini, sorriso da eterno bambino e voce dolce e carezzevole capace di incantare adulti e bambini, arriva una bella lezione sulla cultura. “Perché quando i poteri forti hanno i loro obiettivi da realizzare distruggono gli strumenti della cultura? Che cos’è la cultura? È il patrimonio di valori, di conoscenze, di saperi che appartengono ad una comunità umana. Saperi e valori devono essere comuni e condivisi, devono essere messi a disposizione della città perché ognuno di noi ne possa fare strumenti di vita. A cosa serve la cultura? La cultura non si mangia, ma è il principale strumento di economia. È un grande bene primario e dalla sua qualità dipende lo sviluppo di un paese”.
“La cultura va difesa: quando qualcuno attacca la cultura, vuol dire che c’è qualcosa sotto e i segnali che si manifestano diventano preoccupanti. La cultura è un bene di tutti e quando e se ne impadroniscono in pochi, diventa pericolosa e lo sviluppo della città prende direzioni distorte. Lo sviluppo che viene alimentato dalla cultura di pochi crea disuguaglianze, favorisce l’aumento delle disparità . In un paese con un potenziale di sviluppo molto forte è necessario che la cultura sia di tutti. Altrimenti diventa strumento di guerra, prevaricazione, anziché sviluppo. Qualcuno nel nostro paese vuole spegnere la cultura. L’esempio di città della scienza è emblematico e la vostra mobilitazione qui in questa scuola per difenderla è un richiamo che ha toccato e tocca ciascuno di voi”.
“Sono sicuro che la vostra mobilitazione non è stata una fatica, ma vi ha dato uno stimolo per fare il massimo possibile. Questi fondi che avete raccolto hanno un grande valore ideale e culturale e di questo vi ringrazio davvero di cuore. E, qui, davanti a voi, mi impegno per ricostruire città della scienza presto e bene. La cultura e Bit, vi assicuro, non moriranno. Mai”.
“Grazie – ha aggiunto la Dirigente Cetro – per averci ridato la speranza, avete acceso in noi la scintilla del sapere e la speranza della ricostruzione è il più bel regalo che questi bambini potevano ricevere dopo un anno intenso e ricco di esperienze positive e d emozionanti”.
Emozioni senza fine grazie anche al piccolo e significativo spettacolo di guarattelle che il giovane e impegnato Amadeo Zeni ha messo su per l’occasione e attraverso cui sono state esorcizzate tutte le paure che gli alunni hanno raccontato nei loro temi durante l’anno scolastico e che sono stati poi pubblicati su Legalegalità n 11.
E poi, come sempre accade quando gli adulti di riferimento e le istituzioni fanno sapere ai piccoli di essere presenti, le paure sono sparite per lasciare posto all’allegria e alla festa. Il fuoco della passione e della conoscenza si è materializzato in danze, canti, doni, sapori, colori tutti vesuviani. Un fuoco amico, che sa unire e riscaldare i cuori.

