Il Comune, con gravoso impegno delle proprie risorse, coprirà per tre mesi la spesa degli stipendi dei lavoratori per dare tempo all’Ente Regionale di erogare i dovuti finanziamento ministeriali.
55 lavoratori a rischio, 55 famiglie cui, dopo una lunga maratona, è stato salvato il posto di lavoro. E’ il grande obiettivo raggiunto dall’Amministrazione Cuomo: scongiurare l’interruzione del percorso di stabilizzazione degli Lsu del Comune di Portici, a causa del mancato trasferimento, da parte della Regione Campania, dei fondi relativi alla copertura economica per la seconda annualità, la questione si è risolta oggi. L’Amministrazione comunale, con grande sforzo economico, sopperirà con proprie risorse ai ritardi della Regione.
L’Assessore Risorse Umane, Fernando Farroni, ha commentato: «Come Amministrazione comunale abbiamo fatto la nostra parte, ora sta alla Regione Campania fare la sua. I fondi relativi al percorso di stabilizzazione sono già stati erogati dal Ministero del Lavoro e sono fondi a destinazione vincolata. Con la nostra azione abbiamo scongiurato una tragedia che rischiava di abbattersi su tanti lavoratori e sulle loro famiglie».
Il Sindaco Vincenzo Cuomo, nella qualità di presidente Anci Campania, sottolinea da parte sua che «la problematica sorta a Portici a causa del mancato trasferimento dei fondi da parte della Regione Campania potrebbe presentarsi in tutti i comuni che hanno dato corso a processi di stabilizzazione di tali lavoratori, penso ad esempio ai Comuni di Napoli, Acerra, Cercola.
Nei tempi che corrono, tutti i comuni d’Italia vivono situazioni di difficoltà economica finanziaria a causa dei ritardi sui trasferimenti da parte dello Stato e dell’incertezza relativa agli introiti relativi all’Imu, che viene incassata dallo Stato con una forte incertezza sui tempi di trasferimento della quota parte spettante agli Enti Locali; pertanto,è inverosimile chiedere ai Comuni di anticipare fondi già stanziati dal Governo che si bloccano in Regione per problematiche che non possono, e non devono, danneggiare le situazioni economiche finanziarie dei Comuni stessi».

