La partecipazione dei cittadini e la facoltà di scelta sono i punti chiave del gruppo che si presenta da solo alla competizione elettorale. Chieste autocandidature ai porticesi per il ruolo di assessore.
La piazza locale sta ultimando i nastri di partenza; nell’attesa di avere conferma ufficiale su tutti i "portabandiera" degli schieramenti che sono in dirittura d’arrivo per trovare una forma politico-elettorale per le prossime elezioni del 26 e 27 maggio, iniziamo un percorso di conoscenza degli scenari che si prefigurano partendo da Giovanni Erra (foto), che sarà appoggiato dal MoVimento 5 stelle per la carica di Sindaco.
Giovanni Erra, classe ’64, specialista esperto di soluzioni informatiche presso la società IT del gruppo Telecom Italia, ha partecipato per la prima volta ad un incontro del meetup Amici di Beppe Grillo di Napoli nel settembre 2005. Da allora è sempre stato protagonista attivo di questo nuovo processo politico; nel 2009 ha dato vita alle prime riunioni di quello che poi sarebbe diventato il Movimento 5 Stelle di Portici mentre nel 2010 è stato candidato alle regionali in Campania con lo stesso gruppo. Al candidato sindaco abbiamo chiesto il programma elettorale che intende presentare alla cittadinanza e le soluzioni da adottare sullo sviluppo concreto della città porticese.
Quali sono i motivi che l’hanno spinta a proporsi come candidato sindaco?
«C’è da dire che non mi sono proposto ma sono stato scelto e questa già è una novità nello scenario politico in quanto gli altri gruppi nominano direttamente i propri rappresentanti. La mia partecipazione al M5S parte da lontano ed è maturata proprio quando ho preso coscienza che oggi i partiti non sono più in grado di rappresentare le esigenze dei cittadini e quindi c’è stato questo momento storico in cui c’è la necessità di rimboccarsi le maniche e mettersi in campo in prima persona. Sono stato il fondatore del M5S e durante un’assemblea pubblica abbiamo scelto i candidati al consiglio comunale ed il candidato sindaco».
Su quali punti verterà il suo programma elettorale?
«In primis c’è la questione del metodo: vogliamo portare a Portici una forma innovativa di politica a livello territoriale, il metodo che consente la partecipazione dei cittadini alle scelte più importanti della città, come quello del bilancio partecipato. Metteremo a disposizione dei ragazzi da 10 a 20 anni cifre spendibili subito delle quali saranno proprio loro a decidere che uso farne. Questo è importante per abituare i cittadini ad essere responsabili, a partecipare alle scelte ed a condividere le soluzioni. Poi c’è la questione lavoro: Portici ha un profilo ambientale, patrimoniale, turistico, culturale e storico unico. La città nasce sulle esigenze dei Borboni che ne hanno fatto la loro residenza estiva; qui si è creata la prima linea ferroviaria d’Europa, ci sono le ville vesuviane e poi il mare: tutte risorse che possono attrarre il turismo di qualità.
Uno dei nostri progetti è quello di "Portici città borbonica" che mira a far diventare la città punto di riferimento internazionale della cultura della storia dei Borboni in Italia, perché ne possiede tutte le caratteristiche. Fare ciò vuol dire attrarre persone e quindi creare indotto lavorativo, con il conseguente incremento del commercio. A questo bisogna aggiungere una politica di investimenti: bisogna recuperare risorse attraverso una riorganizzazione del bilancio. Abbiamo sulle spalle del comune di Portici un’azienda che si chiama Leucopetra, tallone d’Achille dal punto di vista finanziario perché costa tanto all’Ente. È possibile recuperare soldi facendo una riorganizzazione della raccolta dei rifiuti attraverso un meccanismo di incentivazione e premiazione dei cittadini.
Oggi con la raccolta differenziata che fa il Comune di Portici, il materiale raccolto viene passato ad un’azienda che seleziona i rifiuti e divide ad esempio, la plastica buona da quella più scadente. Questo lavoro ha un costo di 11mila euro: bisogna fare in modo che i cittadini selezionino il materiale, offrendo loro uno sconto sulla tariffa. Puntiamo sulla defiscalizzazione delle imprese giovanili e nuove sul territorio e la rivalorizzazione delle ville vesuviane con eventi annuali e culturali, senza dimenticare il museo di Pietrarsa. Per la questione parcheggi, invece, la passata amministrazione ha privilegiato la costruzione dei parcheggi privati a scapito di quelli pubblici, nel senso che per quelle poche aree disponibili che c’erano, la maggior parte sono state usate per parcheggi privati di cui non tutti vengono venduti ed utilizzati dai cittadini, per chi se lo può permettere.
Se avessimo recuperato le aree per generare posti pubblici, oggi avremmo una maggiore presenza di parcheggi sul territorio. Obiettivo: recuperare quelle poche aree rimaste ancora disponibili. Siamo vigili sulla riqualificazione di corso Garibaldi, che avviene con i fondi "Più Europa", che bloccherà tutta la città, in quanto non c’è un piano di viabilità e tempi certi dei lavori, con il conseguente restringimento della carreggiata e dunque una diminuzione di posti auto a danno per il commercio locale. Amplieremo i meccanismi di controllo del territorio attraverso l’istallazione di telecamere ed intendiamo abbattere (compatibilmente con le norme di finanziamento europee) il mercato coperto di Portici, creare un’area aperta per ampliare il mercato, realizzare servizi integrati per gli ambulanti, proporre soluzioni di ztl condivise con i commercianti e i cittadini, assegnare a commercianti posti definitivi, il tutto facendo rispettare le norme igieniche e del sistema fiscale.
Per le Politiche sociali ci impegniamo ad avviare una reale concertazione nella programmazione dei Servizi, coinvolgendo tutti i soggetti sociali previsti e utilizzando le modalità e gli strumenti di partecipazione più consoni al territorio di Portici per consentire al cittadino di partecipare attivamente nei processi decisionali relativi ai servizi socio-sanitari. Vogliamo istituire un registro del Terzo Settore con apposito regolamento improntato sui criteri della trasparenza, dell’efficacia e dell’efficienza dell’azione amministrativa e con lo scopo di stabilire le specifiche funzioni delle diverse tipologie di attori. Al centro del nostro programma ci sono i bambini e programmeremo progetti tematici e specifici in collaborazione con insegnanti, famiglie ed alcuni esperti per affrontare temi come la politica ambientale, il tempo libero, i giochi, lo sport, la mensa scolastica, rapporti con l’associazionismo, la cultura, l’arte e così via.
Lavoreremo per concretizzare l’idea di una mensa per i meno abbienti mentre per gli anziani intendiamo attivare progetti di socializzazione attraverso percorsi d’inserimento in attività utili alla collettività che hanno come obiettivo la comunicazione tra le generazioni per favorire la continuità delle relazioni sociali dell’anziano e la sua comunità, come l’attivazione di scuola bus comunali eco-sostenibili da attivarsi con l’ausilio di volontari selezionati nella terza età. Vogliamo promuovere interventi di svago come la creazione di campi da bocce e orti sociali per limitare il rischio di emarginazione e sostenere l’autonomia individuale.
Per i diversamente abili ci poniamo l’obiettivo dell’abbattimento delle barriere culturali e architettoniche e vogliamo stimolare su più fronti il senso civico dei cittadini e la loro partecipazione attiva ai processi di individuazione e risoluzione delle problematiche che interessano la nostra città. Vogliamo proporre progetti educativi volti allo sviluppo della rete territoriale per l’inclusione e la valorizzazione di persone disabili. La sfida per la nostra società é quella di far integrare realmente i ragazzi e le ragazze nella vita sociale del territorio di Portici creando una rete tra istituzioni pubbliche, privati, associazioni, parrocchie, scuola e imprese offrendo risposte concrete ai bisogni/problemi dei disabili e delle loro famiglie.
Altra cosa che faremo è il Wi-Fi a costo zero per i cittadini in modo tale da abbattere anche i costi di gestione per le famiglie e presentarci prima delle elezioni già con gli assessori che ci saranno in caso di vittoria. I componenti della giunta verranno scelti grazie ad una selezione che avverrà mediante l’invio di curriculum entro e non oltre il 6 maggio all’indirizzo e-mail assessoriperportici@portici5stelle.it. I curricula saranno vagliati da una commissione interna del Movimento di cui non fanno parte i candidati al consiglio comunale».
Qual è la priorità assoluta della quale necessita la città vesuviana?
«La riorganizzazione della macchina amministrativa e della Leucopetra in modo tale che tutti gli operai vadano ad occuparsi di altre attività di sostegno ai servizi senza far ricorso alle aziende private. Altra priorità è la trasparenza: Portici per anni si è venduta la questione di città della legalità quando poi c’è stato un concorso dei Vigili truccato, persone indagate che si ricandidano, dirigenti sotto inchiesta: dobbiamo essere un’amministrazione di vetro dove tutto ciò che accade deve essere visto dai cittadini».
In caso di ballottaggio ritiene possibili alleanze con altri schieramenti?
«Il Movimento 5 Stelle ha nel suo DNA un concetto molto semplice: quello della partecipazione dei cittadini. In caso di ballottaggio non faremo apparentamenti con nessuno, né daremo indicazioni di voto».
Cosa salva e cosa butta dell’amministrazione Cuomo?
«Dell’amministrazione Cuomo salvo la funzionalità che è riuscita a dare alla città nonostante una classe dirigente mediocre. A Portici solo Cuomo, per personalità e carisma, è stato capace di gestire un’amministrazione senza farla sprofondare nel baratro. Se togliamo l’ex sindaco porticese e alziamo il tappeto, escono fuori tutti i problemi della città. Scopriamo dunque che non c’è mai stata una progettualità, una visione di lungo periodo sullo sviluppo della città perché sono stati fatti tutti interventi mirati ad interessi specifici, come la questione dei parcheggi dove si è pensato solo ad una parte della cittadinanza cioè i proprietari dei terreni ed a chi poteva permettersi il parcheggio ma non a tutti i cittadini.
Oppure ancora le strisce blu dove solo il 27% degli introiti vanno nelle casse comunali ed il restante in quelle del privato. In compenso abbiamo lo stress dei cittadini che sono tartassati dal pagamento del posto auto. A fronte di questo scarno ritorno economico, noi ci impegneremo per l’abolizione delle strisce blu. Pollice in giù anche per l’aspetto della legalità, perché una città che si professa tale deve dare l’esempio e Cuomo non ha dato l’esempio sotto quest’aspetto. Ha fatto solo operazione di marketing».
Qual è la sua proposta per le imprese e lo sviluppo di Portici rispetto alla Legge 21?
«Siamo per la riqualificazione dell’esistente e per la cementificazione zero. Ben venga laddove sia possibile ridurre le volumetrie».
Tesoretto di Cuomo: verità o bugia?
«Il tesoretto di Cuomo non esiste, il bilancio è totalmente bugiardo perché il Comune porta con sé dei crediti non riscossi che non riscuoterà mai e che vengono messi al bilancio. Soldi non ci sono: se si facesse un’operazione come l’ha fatta De Magistris a Napoli, scopriremo che il Comune di Portici ha un deficit molto alto».
Che risultati si aspetta dalla sua lista?
«Raggiungere l’obiettivo delle politiche sarebbe per noi un grosso successo in termini di consenso elettorale. Siamo 24 in lista, numericamente pochi a dispetto degli altri schieramenti. Il centro-sinistra è diviso: da un lato c’è Nicola Marrone con la sua insalatissima di otto liste differenti tra loro e poi Giovanni Iacone, parte del cda Gori e segretario del Pd. I democratici hanno candidato l’artefice del tentativo di aumento delle tariffe idriche in una città dove il 70% circa di cittadini si è espresso a favore dell’acqua pubblica. E poi Iacone per sua natura culturale non è aperto alle innovazioni tecnologiche che in una città come Portici dovrebbero essere massicciamente usate».

