A rischio il futuro dell’opera finanziata per 120 milioni di euro, resta sotto sequestro la scena dell’incidente mortale di febbraio scorso.
Viabilità vesuviana nel caos, altro tratto della SS 268 chiuso per lavori in corso da ieri mattina fino a martedì 30 aprile. Due settimane per consentire, fa sapere l’Anas, «i lavori di ripristino della segnaletica di cantiere, nell’ambito dei lavori di ampliamento». Due settimane, se tutto va come deve e i tempi non slittano, durante le quali gli automobilisti diretti ad Angri saranno deviati allo svincolo di Somma Vesuviana – Pomigliano d’Arco, con rientro allo svincolo di Ottaviano – Zona industriale, percorso inverso per chi è invece diretto a Napoli. Il tratto interessato è quello, appunto, tra gli svincoli «Somma Vesuviana – Pomigliano d’Arco» e «Ottaviano Centro» tra il km 6, 450 e il km 9, 500.
Lavori necessari ma che, considerata la chiusura del tratto «Ottaviano Centro» e «Ottaviano Zona industriale», sotto sequestro da mesi dopo il tragico incidente che il 10 febbraio scorso costò la vita a quattro persone, tre giovanissimi ragazzi di Somma Vesuviana e un pensionato di Poggiomarino, rendono insostenibile per i centri urbani il flusso di traffico. Ma tutto ciò potrebbe considerarsi solo un «fastidio» passeggero, se si avessero notizie certe sul futuro dell’opera, vale a dire ampliamento, raddoppio e messa in sicurezza della statale del Vesuvio, la stessa inserita nel piano di protezione civile quale via di fuga in caso di eruzione del Vesuvio.
Così non è. Anzi c’è chi, come gli esponenti della Fidea Cgil, impegnati a tutela degli operai edili che dovrebbero lavorare su quei cantieri, sostiene che la stessa realizzazione dell’opera è a serio rischio, nonostante i finanziamenti pari a 120 milioni di euro e il 12 per cento del totale già realizzato. Settimane fa gli stessi operai, con la sigla sindacale, bloccarono la strada chiedendo di essere ricevuti in Prefettura e così fu, ma da allora la situazione non è mutata granché: a maggio scade la cassa integrazione di molti operai dell’impresa esecutrice dei lavori che sarebbe in gravi difficoltà economiche e nel frattempo i lavoratori sarebbero utilizzati a turni soltanto per controlli, diurni e notturni, sull’arteria che attraversa come una lunga ferita i paesi vesuviani.
La stessa arteria che per gli innumerevoli incidenti mortali dell’ultimo decennio è assurta alle cronache come «strada killer».
(Fonte Foto:Rete Internet)

