Domenica sera oltre 200 persone si sono date appuntamento sui gradoni della Villa Comunale di Pomigliano D’Arco per parlare degli scarichi abusivi dei rifiuti e del loro incendio.
Gli organizzatori di questo incontro si sono dati appuntamento qualche ora prima perché è stato necessario spazzare e raccogliere la montagna di rifiuti che ricopriva, come un velo vergognoso, tutta l’area del piccolo anfiteatro al centro della Villa Comunale di Pomigliano D’Arco.
Tante le persone che hanno risposto all’appello del Coordinamento Comitati Fuochi che attraverso Facebook ha organizzato la serata per parlare dei roghi tossici dei rifiuti industriali ed urbani che dal 1999 appestano le periferie e le campagne delle province di Napoli e Caserta. Molti i cittadini che si sono avvicinati per ascoltare i tanti interventi, per lo più spontanei, sul tema della gestione dei rifiuti in Campania.
Ha aperto il sit-in il Parroco di Pomigliano Don Aniello Tortora con un accorato appello a continuare questa battaglia di civiltà contro chi inquina la terra e l’aria dando fuoco ai rifiuti ricordando che anche il Vescovo di Nola è sensibile a questo problema. É stato quindi il turno del noto medico ambientalista Antonio Marfella, oncologo del Pascale, che senza tanti giri di parole è andato dritto al cuore del problema: ”Se il nostro sistema economico permette la circolazione di materie prime al mercato nero, obbligatoriamente dobbiamo avere uno scarto da smaltire al nero. Lo Stato pensa di incentivare le Aziende chiudendo un occhio sulla mancata fatturazione ma non si rende conto del danno ambientale provocato da questa condotta irregolare, inoltre il sistema SISTRI che avrebbe dovuto garantire la tracciabilità dei rifiuti dal produttore al sito di smaltimento è stato congelato sempre per agevolare le Aziende in questo periodo di crisi”.
Tanti gli oratori che si sono alternati al megafono per portare il proprio contributo, fra questi la giornalista Free Lance Daniela Scodellaro che ha invitato i presenti a firmare l’esposto – denuncia che il Coordinamento Comitati Fuochi ha preparato insieme all’Avv. Ambrogio Vallo di Caivano e il Dott. Panico di Pomigliano che con le lacrime agli occhi ha detto ”…sono stanco di curare persone malate di cancro e vederle morire. Basta!”.
La presenza in massa di cittadini ha meravigliato gli stessi organizzatori che non avevano previsto di dover parlare a tante persone, un segnale forte che fa capire che nel triangolo della morte Acerra-Pomigliano e Nola, ma anche nelle altre aree delle province di Napoli e Caserta il problema dei roghi di materiale tossico sta diventando una realtà con cui debbono fare i conti tutte le categorie, ricchi e poveri, operai e imprenditori, dal momento che il cancro, o la leucemia, non guarda in faccia a nessuno.
La serata si è chiusa invitando i presenti a fare proselitismo su Fb e cominciare una prima forma di protesta affiggendo ovunque il cartello NO AI ROGHI TOSSICI.



