La rappresentazione della natività in uno dei luoghi più antichi della cittadina vesuviana. Prevista la partecipazione di oltre duecento figuranti, con ben 40 postazioni.
Con quaranta postazioni e 200 figuranti torna nel quartiere di San Giovanni, ad Ottaviano, uno degli appuntamenti più sentiti della cittadina vesuviana: il presepe vivente, animato dai volontari della comunità parrocchiale di San Lorenzo e San Giovanni. Domani sera, 3 gennaio, dalle 17 alle 20, gli attivisti della parrocchia e delle associazioni locali, con il coordinamento di padre Savino Simone, metteranno in scena una piccola Betlemme in uno dei quartieri più antichi di Ottaviano: una suggestione che si ripete da decenni e che fa registrare, ogni anno, centinaia di visitatori e appassionati.
Edizione dopo edizione la manifestazione è cresciuta moltissimo, fino ad assicurarsi la partecipazione di oltre duecento figuranti, tutti personaggi delle varie situazioni tipiche del presepe. Numerose le scene che si svilupperanno lungo il rione San Giovanni: un lungo percorso fino alla chiesa del Carmine, edificio religioso di notevole interesse storico ed artistico, dinanzi alla quale si terrà la rappresentazione della Natività. Costruita su un’antica cappella distrutta nel 1631, la Chiesa del Carmine conserva, infatti, la tela del Mozzillo che raffigura l’apparizione della Madonna a Simone. E, peraltro, la Madonna del Carmine sei anni fa, nel 2009, divenne, anche ufficialmente dopo esserlo stata nei fatti per molti secoli, compatrona di Ottaviano assieme a San Michele.
Un intreccio di simboli e sentimenti religiosi, dunque, che fa del presepe vivente nel quartiere San Giovanni un appuntamento sul quale si concentrano le attenzioni di tutti e non soltanto degli abitanti del quartiere. Oltre al coinvolgimento dell’intero quartiere, il presepe vivente fa registrare, ogni anno, la visitatori provenienti pure dai Comuni limitrofi ed attratti dalla suggestione della rappresentazione della Natività in uno dei luoghi più belli di Ottaviano.


