Il primo cittadino dimissionario potrebbe fare una clamorosa marcia indietro. Continuano le indiscrezioni sulla corsa alla successione: scendono le quotazioni di Nocerino, salgono quelle di Aprile.
La legge dice che un sindaco ha venti giorni di tempo per ritirare le dimissioni e Mario Iervolino le sue le ha firmate nella serata dell’8 ottobre. Ha ancora tempo, dunque, il primo cittadino per ripensarci. E non è escluso un clamoroso dietrofront.
Le variabili, infatti, restano moltissime: Iervolino si è dimesso per candidarsi alla Camera o al Senato col suo partito, il Pd, ma tra i democratici sono tanti ad avere la stessa aspirazione. C’è Enzo Cuomo, il sindaco di Portici, che pure si è dimesso per candidarsi, e c’è Giuseppe Capasso, primo cittadino di San Sebastiano al Vesuvio e consigliere provinciale, che non avrebbe bisogno di dimettersi per aspirare a un posto in Parlamento (il suo Comune è sotto i 15mila abitanti): entrambi potenziali concorrenti di Iervolino in una eventuale competizione e, soprattutto, entrambi dell’area vesuviana. Aperta è, poi, la questione della legge elettorale: finché non si saprà come votare (e soprattutto se ci saranno le preferenze) diventa difficile capire che campagna elettorale fare.
I punti interrogativi, insomma, sono tanti e, anche se l’orientamento del sindaco di Ottaviano resta quello di correre per una poltrona a Roma, una improvvisa retromarcia (con il ritiro delle dimissioni magari proprio la sera del 28) non è assolutamente da escludere. Intanto, però, il totosindaco impazza lo stesso ad Ottaviano: il farmacista Andrea Nocerino continua ad essere tra i papabili anche se il suo nome viene accolto con una certa freddezza dai partiti del centrodestra. Nocerino, insomma, deve ancora mostrare di saper aggregare e in molti avrebbero difficoltà a convergere sul suo nome. Chi invece porterebbe in dote un bagaglio di preferenze piuttosto consistente è Gino Aprile, che a Ottaviano è popolarissimo e che alle ultime provinciali ha “fatto il botto”, sfiorando l’elezione per pochi voti.
Chance anche per Vittorio Abate, ex consigliere comunale. A sinistra, in attesa che Iervolino sciolga il nodo delle dimissioni, si registra la posizione di Emanuele Ragosta, a nome di tutta la maggioranza: “I consiglieri che sostengono questo esecutivo stanno dalla parte di Iervolino e appoggiano ogni sua decisione”.

