Ristrutturazioni e agevolazioni per l’acquisto della prima casa. Queste le principali novità del
“Plafond casa”.
IL 20 novembre dell’anno scorso, ABI e la Cassa depositi e prestiti, congiuntamente, hanno deciso
di sottoscrivere una convenzione che detta le regole per accedere al nuovo Plafond di 2 miliardi di
euro annuali (per 2014, 2015 e 2016). Un portafoglio che la stessa Cdp ha reso disponibile per la
concessione di mutui ipotecari alle persone fisiche.
Usufruendo di questa convenzione, tutti quelli che hanno nella propria famiglia un portatore di
handicap, potranno accedere a dei mutui agevolati per l’acquisto di immobili residenziali, in particolare
se si tratta di abitazioni principali, e ad interventi che riguardano ristrutturazioni o di modifiche atte al
miglioramento dell’efficienza energetica (art. 6, comma 1, lett. a, del decreto legge n. 102/2013).
I principali beneficiari di questa iniziativa, saranno, grazie ad una via preferenziale, le coppie di
giovani, le famiglie con un soggetto disabile e le famiglie numerose.
All’interno del piano Plafond Casa, sono previste tre tipologie di mutuo, a ciascuno di questi
corrisponde un importo limite: rientrano, nell’iniziativa, i mutui con un importo massimo di 250 mila
euro se la finalità è l’acquisto di una abitazione principale senza alcun intervento di ristrutturazione.
Si scende fino a 100 mila euro, invece, per tutte le spese destinate agli interventi di ristrutturazione
con incremento dell’efficienza energetica. Il tetto massimo tocca i 300 mila euro quando ci
troviamo davanti a mutui per l’acquisto della prima casa che includono anche la ristrutturazione e
l’accrescimento energetico dell’immobile stesso. I seguenti mutui potranno avere una durata di 10, 20 o
30 anni.
Per accedere alle agevolazioni, bisogna fare richiesta ad una delle banche aderenti compilando un
apposito modulo. L’ultima parola spetta poi alla banca, che autonomamente deciderà se concedere il
credito o meno ad un tasso agevolato rispetto a quello standard.

