Nola protagonista del cinema documentario

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Scelta insieme a grandi capitali europee, la città bruniana ospita “Il Mese del Documentario”

Continua l’interessante iniziativa cinematografica che vede il nome della città di Nola accanto a quello di grandi capitali europee.L’iniziativa, inaugurata il 16 gennaio e che si concluderà il 13 febbraio, giunge quest’anno alla seconda edizione. Promossa ed ideata da Doc/It (Associazione dei Documentaristi Italiani), in collaborazione con l’associazione 100 Autori, quest’anno la rassegna si svolge non solo a Roma, ma anche, in contemporanea, in diverse altre città europee come Londra, Parigi, Barcellona, Berlino, Bologna, Firenze, Torino, Milano, Napoli, e, tra queste Nola, unica città non capoluogo di provincia.

La città parteciperà attivamente alla kermesse cinematografica con il premio del pubblico, che prevede la distribuzione delle apposite schede di votazione nelle sale, di cui si invieranno i risultati a Roma per il conteggio finale.

L’iniziativa intende diffondere il genere documentario, un prodotto cinematografico culturale in ascesa che coinvolge sempre di più anche l’interesse dei giovani. Quello che non tutti sanno è che il documentario è antico come il cinema stesso,filmati dal valore didattico mostravano soprattutto gente e luoghi lontani, ricalcando una delle funzioni delle immagini, quella di permettere la conoscenza dei luoghi, delle persone e delle cose a tutti. Oggi sta evolvendo il documentario d’autore, inteso come opera cinematografica senza necessariamente fini informativi, che fino a qualche tempo fa sembrava appartenesse solo ad una fruizione di nicchia, ma che ultimamente rappresenta una originale alternativa ai multisala. Cinque i film proposti a Nola, finalisti del Doc/it Professional Award.

Già proiettati nelle sale del cinema Savoia Le cose belle di Agostino Ferrente e Giovanni Piperno, Il libraio di Belfast di Alessandra Celesta e Il gemello di Vincenzo Marra. A seguire per i prossimi due giovedì del mese alle ore 21:00 Materia oscura di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti e Noi non siamo come James Bond di Mario Balsamo.