Questa mattina il cda della Fondazione Festa dei Gigli ha annunciato in conferenza stampa lo stato dei lavori in vista del prossimo 22 giugno. Durante l’incontro, inoltre, è stata chiarita la posizione del segretario Antonio Daniele.
Mimmo Paladino e Nino D’Angelo, artisti che dalla Campania hanno raggiunto la fama internazionale, saranno due dei nomi a cui si legherà la prossima festa dei gigli. L’ha annunciato Raffaele Soprano, presidente della fondazione, che assieme ai componenti del consiglio direttivo ha convocato questa mattina una conferenza stampa nel palazzo di città, al fine di far conoscere l’andamento dei lavori per la prima ballata dei gigli post Unesco. “Ci stiamo incontrando periodicamente con tutte le persone impegnate nell’organizzazione della festa” – ha detto Raffaele Soprano – “stiamo lavorando a un progetto di ampio respiro che avvii quel percorso di culturalizzazione che la festa merita e insegue da anni. È già partito un gruppo di lavoro per l’accoglienza turistica, ne abbiamo appena definito un altro che si occupi di migliorare il regolamento della festa nelle criticità che abbiamo riscontrato nella scorsa edizione.
Ci siamo rivolti a un fotografo conosciuto a livello internazionale come Antonio Busiello per la realizzazione del manifesto 2014 della festa che, a differenza degli scorsi anni, sarà presentato entro la fine del mese di marzo, in modo da darne una quanto più ampia diffusione”. C’è proprio grande fermento per il 22 giugno, giorno in cui cadrà la prossima festa dei gigli, puntualmente attesa con trepidazione e quest’anno quotidianamente nei pensieri di addetti ai lavori e cittadini. Dopo l’avvenuta iscrizione alla lista dei patrimoni immateriali Unesco del 4 dicembre 2013, infatti, si sono profilate nuove opportunità per Nola e le altre città della Rete delle Grandi Macchine a Spalla, tra cui la possibilità di poter avere ospite in occasione della festa il presidente della repubblica, Giorgio Napolitano. Ancora una speranza più che una notizia, come ha specificato Soprano raccontando che l’invito è partito dal sindaco Biancardi e dalla referente della Rete, Patrizia Nardi. Possibile è invece la presenza di Nino D’Angelo, che sarebbe pronto ad esibirsi la domenica mattina su un giglio; certo, infine, il contributo di Mimmo Paladino che su proposta di uno dei maestri di festa realizzerà il progetto per il rivestimento di un giglio.
Impossibilitato da motivi di lavoro, alla conferenza non ha partecipato Antonio Daniele, che una nota emanata dal Comitato Culturale Nolano 12-7-12 dava dimissionario dal suo ruolo di segretario della fondazione, una notizia che questa mattina è stata smentita dal presidente Soprano: “Antonio Daniele non si è mai dimesso dal consiglio di amministrazione della fondazione. Se avesse voluto farlo avrebbe dovuto mandare le sue dimissioni a noi piuttosto che al Comitato, del resto è tra i membri nominati dal sindaco della città. In questa città sono continue le destabilizzazioni verso la fondazione. Bisogna fare un distinguo tra la politica e le istituzioni: la fondazione non può non confrontarsi con quello che al momento è il suo socio unico, l’amministrazione comunale intesa come istituzione e non come persone fisiche”.
La presunta dipendenza dagli organi politici del comune di Nola e l’impossibilità di disporre del proprio patrimonio sono state, infatti, le accuse mosse dai giovani del Comitato 12-7-12 alla fondazione, oggetto della lettera con cui nei giorni scorsi si sono intese le, poi infondate, dimissioni di Daniele. La conferenza di oggi è stata occasione anche per chiarire le questioni insolute, come la consegna della sede della fondazione nel palazzo delle ex carceri, che dovrebbe avvenire entro la fine del mese di marzo, e la nomina degli altri due membri del cda da parte rispettivamente del presidente della provincia e del presidente della regione che dopo ripetuti solleciti dovrebbe essere ormai prossima. In dirittura d’arrivo con il bilancio di previsione 2014 anche parte del fondo disposto dal comune di Nola, che dovrebbe aggirarsi intorno ai 170.000 euro.
(>Fonte foto: Rete internet)

