L’esercitazione ha simulato le operazioni di emergenza da attivare nel caso in cui un aereomobile sia costretto ad ammarare nel Golfo di Napoli in seguito ad una avaria.
Il 29 ottobre 2013 il Centro Campano per il Monitiraggio e la Modellstica Marina e Atmosferica (CCMMMA) dell’Universitá di Napoli "Parthenope" ha partecipato alle attività dell’esercitazione aereonavale "Squalo 2013" organizzata e coordinata dalla Capitaneria di Porto di Napoli.
L’esercitazione, che ha coinvolto numerosi mezzi navali e aerei e presidi sanitari, ha simulato le operazioni di emergenza da attivare nel caso in cui un aereomobile sia costretto ad ammarare nel Golfo di Napoli in seguito ad una avaria.
Il CCMMMA ha messo al disposizione dell’operazione le informazioni meteorologiche e oceanografiche, che acquisisce in tempo reale attraverso la propria rete di sensori disposta nel Golfo di Napoli, e fornendo i propri prodotti previsionali attraverso bollettini ad hoc ed il sitoweb meteo.uniparthenope.it. Inoltre, in collaborazione con il CINFAI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Fisica delle Atmosfere e Idrosfere), è stato utilizzato un innovativo strumento autonomo a guida remota, denominato WaveGlider, per l’acquisizione delle principali informazioni meteo-oceanografiche in tempo reale e ad alta risoluzione spaziale e temporale nell’area interessata dalle operazioni.
Il personale del CCMMMA ha anche partecipato alle attività in campo a bordo delle motovedette della Capitaneria di Porto, coadiuvando le operazioni per il rilascio di circa 50 manichini (simulacri delle vittime dell’incidente aereo) ed il successivo recupero e trasporto verso i punti di soccorso avanzato.
L’analisi dei dati raccolti dal CCMMMA circa i punti di rilascio e di recupero dei simulacri, in relazione alle informazioni mete-oceanografiche dell’area acquisite in maniera sinottica, fornirà importanti informazioni per la taratura e la validazione di modelli matematici che potranno poi essere utilizzati in attività previsionali qualora si verifichino eventi reali.
I risultati scientifici ottenuti dalle attività svolte, a cui hanno partecipato circa 20 collaboratori del CCMMMA coordinati dal prof. Budillon, saranno presto oggetto di lavori scientifici e presentazioni a congressi di settore.

