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martedì, Novembre 30, 2021

Marigliano, nominato il commissario prefettizio

Designato nella giornata di ieri la nuova figura che guiderà la città fino alle prossime amministrative.

Si insedierà ufficialmente venerdì mattina il nuovo commissario prefettizio, Vittorio Zappalorto, nominato dalla prefettura di Napoli all’indomani della decadenza della Giunta Sodano in seguito alle dimissioni di 17 consiglieri (cinque esponenti del Pdl, dell’Udc e l’intero Pd).

Si tratta dell’ennesimo consiglio comunale sciolto prima della scadenza naturale del mandato: una storia che si ripete da circa vent’anni. Adesso il nuovo commissario, precedentemente impiegato al Ministero degli Interni, gestirà le dinamiche amministrative fino alle prossime elezioni, previste per la primavera del 2014. Tuttavia, pare che le forze politiche del paese siano già pronte per scendere in campo e mettersi in gioco.

A commentare l’attuale situazione politica, anche il presidente della Cgil area nolana, Salvatore Velardi: “La Città di Marigliano – dichiara in una nota stampa – può riprendere un percorso da troppi anni interrotto. Tra qualche mese, dopo l’inevitabile fase di interegno del Commissariamento, i cittadini di Marigliano potranno scegliere i loro nuovi amministratori e ricominciare a pensare al loro futuro, a quello della loro terra e dei loro figli. Un Sindaco che, sin dal suo insediamento, ha azzerato la progettualità preesistente, senza saperla sostituire con una nuova, più moderna e più dinamica”.

“Povertà, disoccupazione, perdita di posti di lavoro, chiusura delle imprese, assenza di politiche per i giovani, per l’infanzia e per i bambini, nessuna politica per gli anziani, nessun contrasto all’illegalità, nessuna iniziativa per la bonifica del territorio e per i trasporti, insomma nessun progetto per la Città. Di fronte alla caduta dell’Impero, ogni cosa può essere possibile – aggiunge concludendo Velardi – Ma è importante che la Città sia chiamata a scegliere. Anche nel comprensorio nolano spira un vento nuovo, un vento forte di cambiamento. Sembra che nuove forze, nuove intelligenze, nuove proposte, si affaccino e si propongano con forza. Forse la primavera del 2014 sarà ricordata come la primavera nolana”.

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