Ieri l’assessore regionale al Lavoro, Nappi, ha fatto visita al sottosegretario allo Sviluppo Economico. De Vincenti: “Chiameremo le cooperative per riaprire il confronto”. E Afragola riapre dopo lo sciopero: ressa di clienti.
Vertenza Ipercoop: il ministero dello Sviluppo Economico chiederà alle cooperative la riapertura della trattativa sul piano di salvataggio. Lo ha riferito ieri pomeriggio il sottosegretario Claudio De Vincenti, durante l’incontro a Roma chiesto e ottenuto dall’assessore regionale al Lavoro, Severino Nappi.
“Il ministero mi ha assicurato l’impegno a lavorare per riaprire il tavolo di confronto – ha detto Nappi – bisogna ricordare che il ministero dello Sviluppo Economico esercita poteri di vigilanza sulla cooperazione”. L’obiettivo di Nappi è la riattivazione nella sede della Regione Campania del confronto sul piano di salvataggio proposto dalle cooperative emiliane. Un confronto che è stato interrotto sul nascere il 26 luglio scorso, in un albergo romano. “Eccessive e vessatorie”, secondo i sindacati, le condizioni lavorative e salariali imposte ai 660 addetti di Ipercoop Campania dalle cooperative Estense e Adriatica, che avevano assicurato il loro arrivo nella nostra regione in cambio della firma del piano di salvataggio della catena di negozi di proprietà della toscana Unicoop Tirreno. Intanto il tempo stringe.
Lo stop all’avvio delle lettere di licenziamento, annunciato dal presidente di Unicoop, Marco Lami, la settimana scorsa, durerà fino all’8 di ottobre. Soltanto due settimane, dunque, per capire se esistano o meno le condizioni per una riapertura della trattativa. I segnali di disponibilità da parte delle maestranze non sono mancati. Ieri, dopo otto giorni consecutivi di sciopero e un complesso inventario degli scaffali svolto nel fine settimana, ha riaperto i battenti l’Ipercoop di Afragola, che in base ai programmi dovrebbe chiudere per sempre determinando il licenziamento dei suoi 225 addetti (altri 25 tagli sono previsti negli Ipercoop di Quart, Avellino e Arenaccia). E’stata una riapertura che ha avuto dello spettacolare.
L’ipermercato è stato infatti preso d’assalto dalla clientela che sin dalle nove del mattino ha affollato la barriera casse del grande negozio di località Marchesa, un’area strategica ubicata tra i grandi centri abitati di Acerra, Casalnuovo e Afragola. Ma le preoccupazioni restano intatte. Domattina si riuniranno i commercianti della galleria di negozi del centro Le Porte di Napoli, dove, appunto, si trova l’ipermercato a rischio chiusura.
“Non possiamo consentire una situazione del genere – hanno detto ieri alcuni esercenti del centro commerciale – durante lo sciopero abbiamo registrato un netto calo delle vendite, già in discesa a causa della crisi imperante. Cosa succederebbe se l’ipermercato dovesse chiudere proprio per decisone dell’azienda? Sarebbe la catastrofe economica per un intero pezzo dell’economia della provincia di Napoli”. La procedura di licenziamento per 250 dei 660 addetti di Ipercoop Campania è stata interpretata dalle maestranze e dalle istituzioni locali come il sostanziale anticipo di un più preoccupante disimpegno complessivo dalla Campania da parte di Unicoop.
Timori anche nell’altro gruppo regionale della grande distribuzione, la catena Auchan: domani si riaprirà la trattativa sugli esuberi.

