Domenica sera un altro principio di incendio, mentre si continuano a cancellare le corse. L’allarme del sindacato Orsa: “Sulla sicurezza dei lavoratori e dei viaggiatori non si può scherzare”.
Non può essere paragonato al rogo di mercoledì scorso ma, in tempi di soppressioni e disagi, è sicuramente degno di nota: domenica sera, intorno alle 21, un altro guasto, con un principio di incendio, si è verificato ai danni di un treno della Circumvesuviana.
Il fatto è avvenuto all’altezza della stazione di Scisciano, lungo la tratta Nola–Baiano. Arrivato alla fermata, il macchinista, Alessandro Cerrato, si è accorto che dalla parte bassa del convoglio, diretto a Baiano, si sviluppavano delle fiammelle. Immediatamente è stata tolta l’alimentazione alla corrente che consente al treno di camminare: in questo modo le fiamme sono gradualmente diminuite di intensità anche se è rimasto del fumo denso. Il treno, comunque, non ha potuto proseguire la corsa ed è stato lasciato alla stazione di Scisciano, dove in mattinata una squadra di operai è passato a recuperarlo. Tensione e paure per i pochi passeggeri che stavano sul treno, i quali non hanno potuto fare a meno di ripensare a quello che era accaduto qualche giorno prima, precisamente mercoledì scorso, quando tra Nola e Baiano un treno è stato completamente travolto dalle fiamme.
Due casi molto diversi, tra loro, dunque, ma anche un ulteriore campanello d’allarme per l’azienda di trasporti. Mancano i pezzi di ricambio e anche ieri le soppressioni sono state numerose: 32 alla fine della giornata, che era iniziata con poco più di 40 treni a disposizione (per garantire un servizio sufficiente ne servirebbero una sessantina). Il sindacato Orsa, gli autonomi che rappresentano soprattutto i macchinisti, non lesinano critiche alla Regione:
“I lavoratori sono quotidianamente alle prese con una serie infinita di guasti e malfunzionamenti dei treni e delle apparecchiature elettriche ed elettroniche di controllo e di sicurezza, guasti che mettono a repentaglio la loro vita e quelle delle persone che trasportano, guasti che sono il "frutto malato" della cronica carenza di fondi per l’acquisto di pezzi di ricambio a cui ci ha condannato questa amministrazione regionale, unica ed esclusiva responsabile di eventuali tragedie o incidenti si dovessero ancora verificare, perché sulla sicurezza dei lavoratori e dei viaggiatori non si può scherzare, non ci possono essere omissioni o "distrazioni", non si può risparmiare ne’ un euro e ne’ l’impegno di tutte le istituzioni, a far sì che ciò non accada. In questo clima di totale abbandono, si rincorrono e si moltiplicano voci, non confermate, di fallimento delle aziende che concorrono ad aumentare la tensione tra i lavoratori già duramente provati dalla drammatica quotidianità.
Aspettiamo risposte immediate e positive dal Presidente della Regione Campania, dall’Assessore ai Trasporti, dal Prefetto e dal Questore, non c’è più tempo per "perdere tempo", l’attesa non può protrarsi oltre ad esclusivo danno di migliaia di famiglie e di centinaia di migliaia di cittadini che ogni giorno devono poter viaggiare coi mezzi di trasporto pubblici”.

