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La Uiltucs è scesa sul piede di guerra: ” violato il patto sottoscritto alla Regione per la ricollocazione dei cassintegrati Ipercoop “. Per l’inaugurazione è stato ingaggiato il rapper Rocco Hunt.

Domani aprirà la nuova galleria di negozi nel centro commerciale Le Porte di Napoli, ad Afragola. Le nuove attività sono state collocate all’interno dei 6mila metri quadrati ceduti all’inizio di quest’anno dall’Ipercoop. I responsabili della struttura di località Marchesa hanno fatto le cose in grande.

Durante l’inaugurazione si esibirà il rapper campano Rocco Hunt, reduce dal successo dell’ultima edizione di Sanremo. Ma ci sono malumori. Anzi, è scoppiata una vera e propria polemica. I sindacati dell’ex ipermercato, rimpiccolito e trasformato in un superstore, parlano di ” accordo palesemente violato “. Nella nuova galleria, infatti, non è stato assunto uno solo dei cassintegrati del supermercato. E ora il rischio dei licenziamenti si fa più concreto.

Da qui lo scontro aperto dalla Uiltucs. ” Alla Regione Campania – spiega Mario Dello Russo, della segretaria regionale Uiltucs – sono stati sottoscritti impegni precisi per la ricollocazione del personale finito in cassa integrazione nelle aziende che sarebbero sorte al posto dell’area sacrificata dell’Ipercoop. Ma ciò non è affatto avvenuto. Inoltre – racconta ancora Dello Russo – la situazione più incresciosa è che la rotazione in cassa integrazione dei lavoratori non viene rispettata.

L’azienda infatti ha ritenuto opportuno di salvaguardare un certo numero di dipendenti a scapito di altri ottenendo in questo modo una divisione tra i lavoratori: è in atto una discriminazione. Come Uiltucs abbiamo più volte chiesto un intervento da parte dell’ufficio provinciale del Lavoro, che però a tutt’oggi non è intervenuto “. Il 9 dicembre le organizzazioni sindacali di categoria saranno ricevute a palazzo Santa Lucia dall’assessore regionale al lavoro, Severino Nappi. Oggetto della riunione: il mancato rispetto dell’accordo stipulato nel gennaio scorso per l’Ipercoop di Afragola.

Qui ammontano a 205 gli addetti, a febbraio, sui 225 del 2013. Una ventina ha optato per le dimissioni. Secondo l’accordo dal primo febbraio 70 dipendenti sono andati in cassa integrazione a zero ore. Una parte di questi addetti a zero ore dovrebbe rientrare al lavoro nel febbraio prossimo. Per un altro blocco invece il rientro è previsto nel 2016. Non si sa però con quali prospettive, visto che i 130 lavoratori rimasti in attività sono costretti a subire un regime di rotazione di quelli particolarmente duri, con pause di non lavoro lunghe anche fino a 45 giorni.

L’Impianto è stato infatti ridotto di più della metà, passando da 10mila a 4mila metri quadrati. Quello di Afragola è stato il secondo ipermercato della provincia di Napoli, dopo l’Auchan di Volla, a sparire per far posto a un “superstore”, cioè a un qualcosa che è poco più di un supermercato. A gennaio era stato aperto il cantiere edile finalizzato al drastico ridimensionamento dell’Ipercoop afragolese. Un muro divisorio ha eliminato i reparti dedicati agli elettrodomestici e ai casalinghi, già svuotati in precedenza.

Lavori che hanno comportando la chiusura temporanea della struttura. La Campania Distribuzione Moderna, la newco di salvataggio dell’Ipercoop di Afragola, all’inizio dell’anno aveva firmato l’accordo per l’avvio della cassa integrazione per ristrutturazione. In questo modo i dipendenti per due anni percepiranno il salario relativo alle ore effettivamente lavorate più la differenza derivante dalla cassa straordinaria. Ma non si sa cosa possa accadere alla scadenza di questo periodo, cioè nel 2016, quando scadranno gli ammortizzatori sociali e scatterà l’erogazione dei salari tagliati, come da accordo sindacale.

Nel frattempo si sperava nella ricollocazione dei circa 120 lavoratori in esubero nei negozi che stanno aprendo all’interno degli spazi sacrificati. Ma ciò non è avvenuto. E chissà se oggi Rocco Hunt, tra i tanti problemi sociali che caratterizzano le sue canzoni, ricorderà nella sua performance anche questo grave problema produttivo e, soprattutto, occupazionale.