Ieri oltre quattro ore di assemblea all’aperto degli operai cassintegrati Magneti Marelli, davanti all’impianto, chiuso, di Poggioreale. Alla fine è stato deciso di sospendere le iniziative di lotta puntate sulla newco di Pomigliano.
Centinaia di operai, tutti in cassa integrazione da molto tempo, hanno partecipato ieri mattina all’assemblea della Magneti Marelli di Poggioreale. Un’assemblea che si è svolta all’aperto, davanti al cancello dell’impianto ubicato nei pressi di via De Roberto.
E’ chiuso questo comparto della Fiat, che fino a due anni fa produceva plance, serbatoi e paraurti per le Alfa Romeo sfornate da Pomigliano. Ma da quando le produzioni Alfa sono sparite dalla Campania la Magneti Marelli è andata in tilt. L’assemblea di ieri era stata indetta per decidere la strategia di lotta. In cantiere c’era il probabile blocco della grande fabbrica di Pomigliano, previsto per oggi. Ma è prevalsa la posizione dei sindacati firmatari del si a Marchionne ( per loro erano presenti Luigi Mercogliano, della Fismic, Crescenzo Auriemma, della Uilm, e Michele Liberti, della Fim ) e cioè di attendere la presentazione del piano Magneti Marelli, che in base a un documento firmato il 21 gennaio dall’assessore regionale al lavoro, Severino Nappi, ( ma non dalla Fiat ) sarà presentato a marzo.
Diversa la proposta della Fiom: “Fim, Uilm e Fismic devono chiedere alla Fiat di firmare il documento Nappi”, l’intervento di Franco Percuoco. Sono circa 5700 i lavoratori Fiat del settore automobilistico napoletano. Di questi 2155 dipendono dalla newco Fabbrica Italia Pomigliano e producono la nuova Panda. Sono tutti in attività. Altri 990 dipendenti si trovano ancora sotto le insegne di Fiat Giambattista Vico, società in dismissione. Sono anche loro in fabbrica, impegnati in lavorazioni connesse alla produzione Panda. A Fiat-G.B.Vico appartengono altri 1400 operai, tutti in cassa integrazione, da anni. Altri 720 cassintegrati figurano negli organici Magneti Marelli Poggioreale. 316 in quelli del Wcl di Nola, impianto nuovo di zecca e mai decollato.
Nel perimetro di Pomigliano lavorano altri 700 addetti, per conto del centro ricerche Fiat ex Elasis. Incerto il numero degli operai in attività nelle società dei servizi collegati. Secondo alcune stime si tratta di un organico che ammonta a circa 500 persone. Poi ci sono le medie e piccole aziende dei fornitori campani. Una galassia indistinta nella quale le dismissioni si consumano nel più totale silenzio.





