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lunedì, Ottobre 18, 2021

L’altra faccia della violenza sulla donna

A Napoli un’azione innovativa di prevenzione e contrasto alla violenza di genere: apre uno sportello per uomini maltrattanti.

Un’iniziativa che suscita sincero entusiasmo, quella della ASL Napoli 1, che aprirà a breve uno sportello per uomini maltrattanti, dal nome significativo di “Oltre la violenza”.

L’abbiamo detto tante volte, anche in questa rubrica: per combattere la violenza sulle donne è necessario uno sguardo d’insieme, una visione allargata del problema e un attacco a trecentosessanta gradi. E qualcosa si sta finalmente muovendo nel nostro paese, forse anche grazie al clamore degli ultimi anni su queste vicende da parte dei media nazionali (che a volte trattano la questione in maniera strumentale e poco condivisibile, si pensi ad alcune discusse trasmissioni televisive che chiaramente indulgono sugli aspetti di queste storie che più possono soddisfare una curiosità bassa o perfino morbosa).

I tragici femminicidi (130 nel 2013), che si verificano con una media di uno ogni tre giorni in Italia, hanno avuto come conseguenza di mettere sotto i riflettori il fenomeno della violenza sulle donne in generale, la sua diffusione e soprattutto la grande difficoltà di far emergere ciò che in gran parte continua ad essere taciuto e nascosto, cioè la violenza domestica. Eppure proprio perché il femminicidio non arriva mai come un fulmine a ciel sereno, ma è sempre preceduto da un crescendo di conflittualità e di episodi di violenza fisica, verbale, psicologica, per combatterlo bisogna intervenire nelle fasi precedenti, evitare che il crescendo arrivi al suo climax.

E l’intervento non può essere solo restrittivo della libertà della persona pericolosa, non ci si può affidare solo agli aspetti penali della questione. L’uomo che maltratta, che picchia, che è incapace di instaurare con le donne relazioni su un piano di parità è un uomo “disadattato”, cioè che non si “adatta” ad una realtà relazionale sana e va preso in carico prima che arrivi a conseguenze estreme. Naturalmente la cosa non è facile, anche perché non sono molti gli uomini maltrattanti che vivono i loro comportamenti come un problema da affrontare. Tuttavia qualcuno c’è ed aumenteranno certamente se la comunità nel suo insieme darà loro una mano.

Come? Smettendo di considerare comportamenti lesivi della dignità della donna come naturali e normali, smettendo di giustificare le violenze con presunti sentimenti di amore deluso o di onore offeso. In altre parole mettendo la violenza al posto suo e cioè fuori dalla civile convivenza.
Come ha evidenziato la dott.ssa Antonella Bozzaotra, referente del progetto e presidente dell’Ordine degli psicologi della Campania, si tratta di uno sportello offerto dalla sanità pubblica, completamente gratuito, che opera in un settore dove finora sono state più presenti le associazioni e il privato sociale. Inoltre lo sportello si avvarrà della collaborazione dell’ente di ricerca “Anima” per costruire una sorta di osservatorio permanente.

L’iniziativa della ASL è la prima del suo genere in Campania ed è una delle prime nel Sud. Lo sportello sarà inaugurato a maggio presso la sede dell’Unità operativa di Psicologia Clinica in Piazza Nazionale e sarà aperto il venerdì pomeriggio dalle ore 15 alle ore 18. Il team operativo sarà composto da psicologi, un’assistente sociale e un infermiere specializzato. L’augurio può essere solo che di realtà simili se ne creino altre e che questo sportello non resti una situazione isolata.
(Fonte foto: Rete Internet)

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