Il governo Renzi, attraverso una risoluzione approvata il 1° agosto, si è impegnato nel garantire la continuità didattica del sostegno scolastico.
Quando l’attività politica sembra andare in vacanza, e tutti sono pronti per godersi il sole o la montagna, dai palazzi del potere, invece, quasi in controtendenza, ci giunge una buona notizia. Proprio qualche giorno fa, precisamente il 1° agosto, la Commissione Istruzione del Senato, all’unanimità, ha approvato una risoluzione che obbliga il governo a risolvere l’annoso problema della continuità didattica per tutto il ciclo scolastico.
All’interno di questa importante e tanto attesa risoluzione, vi è anche un’ulteriore novità, ovvero l’incremento del numero dei docenti di sostegno nell’organico di diritto, che nel nostro paese è attualmente fissato in 90 mila posti. In virtù di questa disposizione, si dovrebbe giungere a quel famigerato rapporto medio di 2 alunni per ogni docente di sostegno, che porterebbe l’organico di diritto a 110 mila posti. Si tratta, quindi, di un impegno rilevante da parte della Commissione Istruzione. Grazie a questa presa di posizione del Governo, che abbassa la differenza tra organico di diritto e organico di fatto, ne emerge un atto di indirizzo politico non marginale, che sottolinea la volontà risolutiva da parte del Parlamento.
All’apertura del prossimo anno scolastico, è quindi prevista la stabilizzazione di un considerevole numero di docenti di sostegno: 13 mila. Per migliaia di alunni affetti da disabilità, sarà garantita, dopo anni di incertezze, la continuità didattica.




