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Volla. Rimossi i rifiuti speciali ed ingombranti dalle strade della città

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L’operazione svolta con l’impiego di uomini e mezzi speciali. Presente sul posto anche l’assessore all’Ecologia.

Nei giorni scorsi, con una “grande operazione straordinaria”, grazie all’impiego di mezzi speciali e uomini, tra cui l’assessore all’ecologia in persona, sono stati rimossi i caratteristici rifiuti che fioriscono periodicamente lungo i cigli delle strade di Volla.

A completamento dell’operazione di pulizia sono stati anche sistemati per alcune vie del paese contenitori per la raccolta differenziata nuovi e puliti di zecca, con grande soddisfazione di qualche consigliere comunale. Erano talmente “belli” che in alcuni posti, dopo qualche ora, sono spariti. Almeno per un po’ la città, soprattutto al centro, apparirà pulita e qualcuno ipotizza che ciò durerà solo “fino alla fine di agosto”.

La situazione però, non è omogenea nel resto del paese. Infatti, nelle vie periferiche di accesso e sugli assi viari provinciali, i coacervi colorati di immondizia sono ancora lì che pittorescamente fanno bella mostra di sè ai viandanti pellegrini che ivi giungono, quasi a voler rappresentare un blasone tipico delle nostre terre, una specie di marchio di fabbrica. Una sorta di “Benvenuti a Volla” (e dintorni). Il responsabile della ditta che esegue la raccolta dei rifiuti ci ha detto che per questi ultimi il problema è più complesso e costoso. Quindi, per essi la rimozione non è stata effettuata, come in via Cozzone.

Il problema dell’abbandono indiscriminato di rifiuti di tutte le specie e categorie è un fenomeno caratteristico e diffuso alle nostre latitudini. E’ il segno più tangibile e significativo dell’inciviltà, dell’illegalità, della strafottenza e della furbizia di pochi eletti, i quali, così facendo, “fottono” tutti gli altri. “Fottono” soprattutto i cittadini onesti e perbene, che sono la maggioranza, i quali diligentemente e civilmente cercano di contribuire all’economia, pagando le tasse sui rifiuti, al decoro e alla civiltà del nostro paese facendo la raccolta separata dei rifiuti

Il responsabile della ditta che raccoglie i rifiuti a Volla ci ha spiegato quali fossero le diverse tipologie di rifiuti abbandonati dai “furbacchioni della monnezza”. Abbiamo appreso che per la maggior parte (90% circa) non si tratta di rifiuti “domestici” normali e umani (RSU), ma di un misto di materiali speciali risultanti da scarti di lavorazioni artigianali, ristrutturazioni edilizie, sostituzioni di vario mobilio, cambi di pneumatici usurati, e così via. Il responsabile ha addirittura ipotizzato che analizzando la monnezza si potrebbe capire a chi appartiene, chi è il “proprietario” proprio come nel famoso film “Così parlò Bellavista” di Luciano De Crescenzo.

E allora ci siamo chiesti il motivo per cui questa analisi non viene effettuata. Uno dei motivi potrebbe essere che questi “onesti lavoratori” sono costretti, miseri e tapini, ad abbandonare lungo le strade le loro macerie lavorative e umane, colpa dello stato, del governo. Per poter smaltire i rifiuti c’è un prezzo da pagare e ci sono, inoltre, anche scartoffie da riempire, bolli e timbri da mettere e far mettere. E più sono complicati, speciali, ingombranti e pericolosi i rifiuti, più le scartoffie e i timbri aumentano. E così il prezzo lievita e i problemi aumentano per i produttori di monnezza.

E poiché “per ogni problema c’è la soluzione, altrimenti non trattasi di problema”, ecco che i “furbacchioni della monnezza” hanno trovato la loro soluzione, abbandonando o sotterrando la spazzatura lungo le strade, nei campi, nei terreni, nei boschi, nelle campagne, e così via. Così facendo niente scartoffie, bolli, timbri e, soprattutto, pochi spiccioli da pagare a qualche disperato improvvisato operatore ecologico. Sarebbe utile che il governo centrale trovi una soluzione per queste persone che, loro malgrado, sono costrette ad abbandonare i rifiuti lungo le strade, in modo da facilitarne anche lo smaltimento.

Tanto, tra i costi pagati dalla comunità, dallo stato, per rimuovere questi rifiuti abbandonati, per bonificare le aree inquinate, per curare i pazienti che si ammalano, vite umane a parte, e i mancati introiti derivanti da un eventuale equo contributo che i “furbacchioni della monnezza” pagherebbero se fossero incentivati a farlo, forse converrebbe più attuare una politica di mediazione e di facilitazione (inasprimento delle pene, leggi speciali, installazione di videocamere, guardie ambientali, ecc…).

A proposito, quando in un paese aumenta la percentuale di raccolta differenziata, il costo per lo smaltimento a carico della comunità dovrebbe diminuire, con conseguente diminuzione della tassa sui rifiuti. Ma, questo a Volla non avviene perché ci sono molti cittadini che non pagano la loro parte. Così, quindi, quelli che educatamente pagano danno un contributo anche per quelli che non pagano, attuando “la solidarietà della monnezza”.

Infine, per l’operazione speciale e straordinaria (che avviene periodicamente) dei rifiuti speciali dalle strade di Volla, il costo dell’operazione a carico della comunità, è stato “forfetizzato e scontato” da un accordo tra la ditta e l’assessore all’ecologia, anche se non sappiamo quanto ci è costato.

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