Non si ferma la lotta contro i licenziamenti dei lavoratori dell’ipermercato ubicato nel centro Le Porte di Napoli.
La procedura di licenziamento scadrà il prossimo 8 agosto. Tensione, dunque, che sale, inevitabilmente. Ieri gli addetti dell’Ipercoop di Afragola sono stati protagonisti dell’ennesimo sciopero bianco, che alle 12 e 30 ha costretto alla serrata il grande ipermercato del centro commerciale Le Porte di Napoli.
Una struttura ubicata nel triangolo densamente popolato che congiunge le città di Afragola, Acerra e Casalnuovo ma che ieri ha subito un sensibile calo della clientela a causa della chiusura forzata del suo negozio trainante, l’ipermercato appunto. Lo sciopero bianco degli addetti Ipercoop è stato reso ancora una volta possibile dal fatto che i lavoratori sotto vecchio contratto non sono obbligati a effettuare lo straordinario domenicale. La possibilità di coprire in via soltanto facoltativa il turno festivo ha indotto la maggior parte delle maestranze di Afragola a non presentarsi al lavoro. E’la quarta serrata nello spazio delle ultime tre settimane nell’impianto della grande distribuzione di proprietà della Unicoop Tirreno, la cooperativa toscana che ha avviato la procedura di mobilità per 250 dei 662 addetti della catena campana di Ipercoop.
Esuberi concentrati prevalentemente nell’ipermercato di Afragola, dove sono previsti 225 tagli su 226 dipendenti. Se non sarà raggiunto un accordo alla Regione entro la prima settimana di agosto, data di scadenza della procedura, Unicoop potrebbe dare il via ai licenziamenti e alla chiusura contestuale di Afragola, ipermercato aperto nel 1999 dopo un clamoroso braccio di ferro con il comune, la cui maggioranza politica dell’epoca finì sotto inchiesta per poi essere rimossa dal ministero degli Interni con decreto antimafia. Nel frattempo i tecnici delle cooperative emiliane Estense e Adriatica stanno completando il lavoro di valutazione tecnica della catena campana di Ipercoop, composta da tre ipermercati (Afragola, Avellino e Quarto) e da due supermercati (Napoli-Arenaccia e S.M.Capua Vetere ).
Entro venerdì prossimo dovrà essere data una risposta circa l’ipotesi, avanzata dagli emiliani e dalla stessa Unicoop, di rilevare tutti i negozi.

