Ieri mattina il sindaco di Afragola si è recato in visita nell’ipermercato “Le Porte di Napoli”. Obiettivo: discutere con i lavoratori il preliminare di accordo con le cooperative.
Fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio, dice l’arcinoto adagio. Il piano di rilancio di Ipercoop Campania proposto il 23 dicembre scorso dalle cooperative toscane ed emiliane ha dato una boccata di ossigeno soprattutto ai lavoratori dell’ipermercato più a rischio, quello di Afragola, ritenuto spacciato da mesi. Ma il prezzo da pagare in cambio della revoca dei 250 licenziamenti e della chiusura sarà molto alto, sia in termini salariali che contrattuali.
E non è detto che la ricetta tutta lacrime e sangue voluta da Unicoop Tirreno e Coop Adriatica sortisca risultati sicuri. Insomma, le incertezze restano. Non a caso ieri mattina il sindaco di Afragola, Domenico Tuccillo, ha voluto ascoltare da vicino i lavoratori dell’iper afragolese. Tra gli scaffali dell’impianto della grande distribuzione ha discusso del momento che sta attraversando questa importante vertenza regionale. “Il pre-accordo siglato lunedì in Regione Campania rappresenta un punto di partenza – ha dichiarato Tuccillo – per consentire la sopravvivenza della struttura e la salvaguardia dei posti di lavoro”.
Quindi il messaggio che suona come un avvertimento, per tutti: “Ora spetta ai lavoratori pronunciarsi, così come spetta alla nuova società costituitasi tra Unicoop Tirreno e Coop Adriatica, il compito di garantire una prospettiva di crescita e di rilancio delle attività commerciali. L’amministrazione di Afragola vigilerà , per ciò che le compete, affinchè il piano di ristrutturazione assicuri le maggiori garanzie in termini occupazionali ai lavoratori dell’ipermercato “.

