Domattina gli operai a zero ore della Marelli di Poggioreale e del Wcl di Nola manifesteranno sulle strade di Pomigliano. Sulla carta sono 1100. Ma non si sa quanti ne scenderanno in piazza.
La Fiom e i Cobas vogliono alzare il tiro della protesta in vista del primo maggio del lavoro e dei lavoratori e nel periodo in cui si ricorda la Resistenza antifascista. Domani, dunque, doppio concentramento a Pomigliano degli operai, cassintegrati da anni, della Marelli di Poggioreale ( indotto componenti ) e del Wcl di Nola ( movimentazione merci ). Entrambi impianti praticamente inattivi. “ La nuova Panda ha fallito come progetto di rilancio e di riscatto del comparto automobilistico campano: è stato un bluff che abbiamo pagato e pagheremo caro ”, spiegano gli organizzatori della manifestazione di domani.
I Cobas si concentreranno in piazza Primavera, la piazza più importante della città delle fabbriche, per poi puntare sul piazzale della vecchia stazione della circumvesuviana. Gli attivisti della Fiom invece si daranno appuntamento all’incrocio che porta agli stabilimenti, sul limitare tra la cinta urbana e la zona industriale. L’obiettivo è di scaldare la piazza per dare il via, probabilmente entro la prossima settimana, al blocco della Fiat. “ Siamo alla fame – scrivono nei vari comunicati web gli organizzatori della lotta – e non si intravedono soluzioni, né per i 750 lavoratori della Marelli né per i 316 operai di Nola. Intanto tra due mesi scadrà la cassa integrazione ”. La protesta di domani è stata decisa dopo l’assemblea all’aperto tenuta ieri davanti alla Marelli di Poggioreale.

