Alla vigilia della presentazione del nuovo acquirente degli Ipercoop campani alcuni lavoratori spediscono una lettera allo scrittore antimafia.
Stamane, alle dieci, la Unicoop Tirreno presenterà nell’ipermercato di Afragola l’acquirente di organici mezzi e merci degli Ipercoop campani. E’ un imprenditore casertano. Che però, in una missiva spedita a Roberto Saviano, alcuni lavoratori, tali Roberto, Lucia e Carlo, non esitano a definire “ un nome non certo immacolato ”. “ Caro Roberto – aggiungono gli addetti dei supermercati – abbiamo voluto scriverti questo nostro pensiero magari per aiutarci ad avere un contatto con la parte buona della cooperativa nazionale affinché non si consumi ancora una volta alle spalle dei lavoratori una faccenda poca pulita ”.
Non sono certo teneri i giudizi sull’operazione che Unicoop si sta apprestando a compiere. Commenti preceduti dal racconto dei quattro supermercati campani della coop toscana, quelli di Soccavo, Solofra, Castellamare e Nocera, chiusi dopo la cessione, avvenuta quattro anni fa. “ Ceduti a uno che non aveva certo un curriculum immacolato – scrivono ancora i tre dipendenti della Ipercoop Campania – con una cessione a un’azienda bara di Castellammare di Stabia, che dopo cinque giorni mise tutti i lavoratori per strada ”.
Quindi, la raffica di interrogativi da pelle d’oca scaturiti da quella storia: “ Cosa c’entra coop con le persone malavitose? Quale etica hanno in comune? Quali i presupposti di solidarietà? L’azienda, pur consapevole della cessione ad un tizio che non ci poteva dare garanzie, perché ci ha venduti? ”. E la denuncia: “ Qui la camorra la fa da padrona ”.
(Fonte Foto:Rete Internet)






