La proposta viene dal segretario cittadino del Pd, Dino Marafioti e si chiede che la modalità del sorteggio vada a sostituire la nomina diretta da parte della commissione preposta.
L’attuale legge ha modificato la precedente normativa, che prevedeva il sorteggio in pubblica adunanza dei nominativi compresi nell’albo degli scrutatori, in favore della nomina diretta da parte dei componenti della Commissione elettorale. Eppure la modalità del sorteggio è l’unica che garantisce a tutti gli aventi diritto criteri di trasparenza e di pari opportunità nella selezione.
"In una realtà come la nostra, economicamente in difficoltà, con tanti giovani disoccupati e sfiduciati abituati a vedere ingiustizie e soprusi, occorre allargare le possibilità di chiamata per evitare le “incongruenze” del passato – afferma il segretario cittadino del Pd, Dino Marafioti – Pertanto, il Partito Democratico di Boscoreale propone di procedere alla designazione degli scrutatori mediante sorteggio trasparente, pubblico e garantito: nulla di rivoluzionario ma è quello che avveniva fino al 1995 prima che si decidesse di affidarsi alla chiamata diretta e nominativa (ovvero non casuale)".
Infatti, in migliaia di Comuni d’Italia si è voluto ripristinare il sorteggio, e cosi Marafioti invita il commissario prefettizio e la Commissione Elettorale ad "attenersi ad un criterio di chiamata casuale, attraverso l’estrazione pubblica a sorte, tra gli iscritti all’albo comunale, affermando un principio di alternanza e dando priorità a giovani, studenti, disoccupati e garantendo equilibrio di genere".
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