In polemica con la proposta della Fiom i Comitati di Base dei cassintegrati e licenziati Fiat hanno preso d’assalto la sede dell’Inca nella città delle fabbriche.
“Vogliono abbassare i salari ai minimi storici, vogliono farci diventare tutti cinesi attraverso i contratti di solidarietà”. E’ quanto affermano i comunisti del Comitato di Lotta Cassintegrati e licenziati Fiat, che oggi, proprio mentre era in corso il confronto tra la Fiat e i sindacati firmatari dell’accordo di Pomigliano sulla questione dei contratti di solidarietà al posto della cassa integrazione, hanno deciso di occupare gli uffici della Cgil di Pomigliano, per la precisione dell’Inca, in via Vittorio Emanuele.
I Cobas protestano contro la richiesta della Fiom di applicare i contratti di solidarietà nella Fiat di Pomigliano allo scopo di far rientrare al lavoro i cassintegrati. “Vogliono costringere gli operai a lavorare per salari da fame”, spiega Mimmo Mignano, leader dei manifestanti ed ex operaio Fiat licenziato dall’azienda. Oggi pomeriggio c’è stato l’incontro tra azienda e sindacati firmatari dell’accordo Panda per discutere dell’introduzione dei contratti. Un faccia a faccia che ha avuto esito positivo: da aprile a Pomigliano scatterà la riduzione dell’orario di lavoro per superare la cig a zero ore.

