Dopo il no dell’azienda all’avvio del terzo turno le rsa di Fim, Uilm e Fismic firmano l’intesa per due sabati di recupero, a giugno.
Picco produttivo delle produzioni Panda: ieri è stato firmato l’accordo sui sabati di recupero. I sabati in cui saranno smaltiti gli ordini in eccedenza, poco più di 700 vetture, saranno due: il 15 e il 22 giugno. In queste date la fabbrica di Pomigliano resterà aperta nel solo primo turno di lavoro, che va dalle 6 alle 14.
Si tratta di due comandate che costituiscono una sola giornata di lavoro pieno per cui ogni dipendente in attività potrà recuperare le produzioni supplementari e straordinarie con un giorno di riposo compensativo, fissato a lunedì 19 agosto. In questo modo le ferie estive sono state programmate da lunedì 29 luglio a lunedì 19 agosto. Rientro dalle vacanze stabilito per martedi 20 agosto. “Ma l’azienda – fa sapere Crescenzo Auriemma, della segreteria regionale Uilm – si è dichiarata disponibile a ragionare su un’ulteriore rotazione dei cassintegrati alla fine di settembre e su un ampliamento dei rientri del personale in cig anche alla zona B, cioè allo stampaggio”.
Ammontano a una dozzina soltanto i cassintegrati (sono 1390 ) che in questa fase potranno fare ingresso stabile nelle aree di produzione diretta, riservate, in base a un accordo sottoscritto dagli stessi sindacati, alle maestranze con almeno sei mesi di esperienza nelle produzioni manifatturiere Panda. Ma i sindacati premono per una deroga a questo vincolo. “Entro l’inizio di ottobre – auspica Felice Mercogliano, della segreteria nazionale Fismic – c’è la necessità di una verifica complessiva per valutare la possibilità di diminuire sensibilmente il numero di lavoratori in cassa integrazione, anche attraverso l’utilizzo del terzo turno”.
“E’ chiaro – precisa però Giovanni Sgambati, segretario regionale della Uilm – che per quanto riguarda il recupero attuale stiamo parlando di una quantità modesta di vetture ma è importante che l’azienda abbia risposto con dei numeri da inserire in modo stabile nell’area A e che si sia dichiarata disponibile a una verifica finalizzata al più totale coinvolgimento di lavoratori in cassa, auspicando che ci possa essere un qualcosa di più strutturale”. Alla proposta, avanzata due settimane fa dai sindacati, di accogliere nelle catena di montaggio il numero più elevato possibile di cassintegrati, visto l’aumento degli ordini, il Lingotto aveva risposto lunedì scorso con un sostanziale no.
“L’aumento è congiunturale e non strutturale per cui abbiamo soltanto bisogno di organizzare due sabati di recupero produttivo”, la spiegazione fornita dall’azienda alla rsa di stabilimento. Secondo quanto appreso ammontano a circa 700 le vetture che si sono aggiunte alla consueta produzione giornaliera e che hanno fatto salire la cadenza a 810 auto da realizzare al giorno. Un trend in ascesa che però, secondo le previsioni del Lingotto, durerà soltanto fino alla fine di luglio.

