Fiat, i Cobas contestano la Fiom mentre a Pomigliano scatta la cig

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Sale la tensione alla Fiat. Ieri la Fiom ha rinviato il suo ritorno in fabbrica a causa delle contestazioni dei Cobas, che annunciano di voler bloccare lo stabilimento venerdì. Intanto la Panda frena e a ottobre sarà cassa integrazione.

“Basta con le sceneggiate della Fiom: ora subito lo sciopero”. La scritta rossa è stata impressa alla meglio con della vernice spray su un pezzo di lenzuolo bianco appeso dai Cbas al muro della fermata della Circumvesuviana, proprio a pochi metri dal varco operai della Fiat di Pomigliano.

Qui oggi pomeriggio i delegati della Fiom avrebbero dovuto celebrare il rientro, voluto dalla magistratura, nella grande fabbrica, dopo la cacciata di tre anni fa. Ma ci sono forti divergenze nella sinistra operaia. I Cobas ce l’hanno con i metalmeccanici della Cgil e il loro ritorno è stato rinviato. La tensione sale. I comitati di base infatti hanno annunciato il blocco delle produzioni Panda per venerdì prossimo. Nel frattempo la situazione di mercato si fa difficile. Stamane la Fiat ha comunicato ai sindacati firmatari la cassa integrazione per tutta la settimana compresa tra il 7 e il 13 ottobre.

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