La difficile situazione che stanno vivendo i cassintegrati dello stabilimento Panda si riverbera sull’azione dei sindacati, che propongono soluzioni alternative al prolungamento della cig.
L’accordo era atteso per la stessa mattinata. Ma quando Pietro de Biasi, capo delle relazioni industriali di Fiat, stamane si è seduto negli uffici dello stabilimento di Pomigliano subito si è capito cosa sarebbe successo.
Ogni sindacato firmatario del contratto dell’auto, Fim, Uilm, Fismic e Ugl, ha fatto una sua proposta alternativa al prolungamento della cassa integrazione, fino a marzo 2015, proroga chiesta dal gruppo torinese a causa dell’insistente crisi di mercato. Alla fine per superare l’impasse è spuntata la più classica delle soluzioni salomoniche: il rinvio della trattativa a martedì 18 marzo. La Fiat prende tempo. Vuole capire quali soluzioni alternative si possano adottare nel rivoluzionato impianto di Pomigliano, dove quasi 3000 addetti in attività sono stati plasmati al nuovo credo del Wcm, l’organizzazione del lavoro scaturita dalla mente del professore giapponese Hajime Yamashina.

