Il provvedimento dell’amministrazione comunale ha l’obiettivo di creare una mappa dettagliata dello stato di salute del territorio.
La delibera di giunta è la numero 23 dell’8 marzo. Contiene un provvedimento che punta alla mappatura dei punti dell’agro acerrano scelti dai soliti ignoti per scaricare rifiuti di ogni sorta, magari appiccando gli ormai famigerati roghi tossici.
Discariche abusive, improvvisate, siti ad alto rischio che il comune vuole censire in un apposito registro. Nel comunicato dell’ufficio stampa del sindaco Raffaele Lettieri c’è scritto che si tratta di “ un registro delle aree pubbliche e private interessate dall’abbandono e dal rogo di rifiuti”. Periodo soggetto allo screening: l’ ultimo quinquennio. Dal 2013 andando a ritroso per un lustro, fino al 2009. “Sul sito istituzionale del comune di Acerra – si annuncia nel messaggio municipale – sarà pubblicato l’elenco delle aree interessate dall’abbandono e dai roghi di rifiuti nell’ultimo quinquennio (Allegato A della delibera)”.
La possibilità da parte di tutti i cittadini di integrare l’elenco con l’indicazione di altri siti a rischio è prevista entro trenta giorni dalla data di pubblicazione dell’elenco. Le informazioni fornite dai cittadini potranno essere protocollate in municipio su carta semplice. E a questo provvedimento ne è stato aggiunto un altro, sempre nell’ambito della stessa delibera, quella appunto di sabato scorso. In questo caso l’amministrazione ha proposto al consiglio comunale di approvare lo schema di regolamento per il compostaggio domestico della frazione umida dei rifiuti urbani. Obiettivo: ottenere la partecipazione al finanziamento per l’acquisto di compostiere da destinare ad uso domestico.
(Fonte foto: Rete Internet)

