Lo ha reso noto lo stesso Antonio Frosolone, che ha interrotto lo sciopero della sete. Ma l’operaio del reparto logistico di Nola continua a rifiutare l’assunzione dei farmaci cardiologici.
Sette giorni consecutivi senza cibo, gran parte dei quali senza neppure acqua. Per non parlare delle cure contro la cardiopatia, rifiutate in toto. Nel frattempo Antonio Frosolone, l’operaio del reparto logistico Fiat di Nola, da sei anni in cassa integrazione, sta continuando lo sciopero della fame, ostinato come sempre.
Ieri Frosolone è stato raggiunto al telefono dal segretario generale della Fiom, Maurizio Landini (foto), che ha promesso al cassintegrato una visita a casa sua, magari per un ironico brindisi a base di bicchieri d’acqua. Comunque per fortuna Antonio Frosolone ha momentaneamente interrotto lo sciopero della sete, come da lui stesso confermato alle agenzie di stampa. Cresce intanto la solidarietà attorno al cinquantenne che abita da solo in un alloggio di Lago Patria. Antonio è separato. La sue figlie, di 23 e 12 anni, lo stanno assistendo ogni giorno. Molti i colleghi del reparto logistico Fiat di Nola che lo stanno contattando per avere notizie di lui. L’impianto, i cui organici sono quasi tutti in cassa integrazione a zero ore, ubicato nell’Interporto di Nola, è di recente realizzazione ma non è mai decollato.
Sono in cig da sei anni i 316 operai trasferiti dalla fabbrica automobilistica di Pomigliano per dare vita a un nuovo impianto in grado di smistare forniture per tutti gli stabilimenti Fiat del centrosud. Poi però si è “scoperto” quasi per incanto che le fabbriche Fiat di Cassino, Melfi, Pomigliano, Termoli, Castel di Sangro e Avellino non avevano bisogno delle attività del cosiddetto Wcl, il “World Classic Logistic”, dislocato in località Boscofangone di Nola, accanto allo scalo merci ferroviario più importante della regione. Risultato: gli operai del neonato reparto logistico non lavorano da un pezzo. Cosa che ha seminato sconforto e sgomento tra i lavoratori, due dei quali si sono suicidati, nel febbraio e nel maggio di quest’anno.

