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Casalnuovo, euro falsi venduti ai baristi a prezzo stracciato: due arresti

Brillante operazione della guardia di finanza. Sequestrata una zecca clandestina. Gli arrestati: “Noi costretti a diventare falsari per colpa della crisi”.

Adesso più che mai nell’area metropolitana a nordest di Napoli sarà necessario fare molta attenzione quando si riceve il resto dopo un acquisto o si cambia per avere un po’di spiccioli. A mettere tutti in guardia è stata la storia emersa da un’operazione della Guardia di Finanza: banconote da 100 euro e monete da un euro false e rivendute a metà prezzo a commercianti compiacenti, soprattutto a titolari di bar dislocati nella zona di Casalnuovo. Due i falsari arrestati e che ora si trovano ai domiciliari. Uno è un fabbro, proprietario di una stamperia ubicata alla periferia della cittadina. L’altro, il socio, si occupava, tra le altre cose, di piazzare al mercato nero i soldi contraffatti, ovviamente a prezzi convenienti per tutti. Una vicenda sullo sfondo della crisi economica.

Quando sono finiti in manette i due falsari avrebbero infatti confessato ai finanzieri di essere stati costretti a imboccare la strada del crimine. “La crisi non ci ha dato scelta: abbiamo dovuto cambiare la nostra attività”, la giustificazione addotta dagli indagati. La truffa è stata scoperta dal comando provinciale della Guardia di Finanza. I finanzieri (l’indagine è condotta congiuntamente dalle compagnie di Nola e di Casalnuovo ed è coordinata dalla procura della Repubblica di Nola) hanno sequestrato la zecca clandestina, dislocata in una traversa di via San Marco, un’arteria semiperiferica, dopo aver colto in flagrante i falsari, entrambi della zona. L’inchiesta è scaturita dal ritrovamento di una serie di monete false da un euro all’interno delle casse di alcuni videopoker.

Monete trovate per caso, a febbraio, durante una serie di controlli di routine eseguiti su slot machine e videopoker dagli uomini della compagnia della Guardia di Finanza di Nola. Finanzieri che hanno scoperto la presenza nelle macchine da gioco di una serie di monete da un euro falsificate. Da quel momento è dunque iniziata l’indagine, basata soprattutto sul pedinamento dei sospetti. A un certo punto il cerchio si è stretto attorno alle persone che potenzialmente potevano essere in possesso dei soldi falsi. I finanzieri si sono avvalsi anche dell’aiuto della tecnologia utilizzando, per seguire le tracce dei falsari, videocamere e sistemi di localizzazione satellitare.

Cosa che ha permesso agli investigatori di individuare dopo un mese di sforzi la zecca clandestina, ubicata nel laboratorio di un fabbro, nella seconda traversa di San Marco, una piccola arteria a vicolo cieco, case basse e piccoli capannoni in una zona tranquilla al confine con il territorio comunale di Afragola. Qui, d’accordo con l’autorità giudiziaria, le fiamme gialle hanno aspettato il momento più propizio per sorprendere in flagranza i due falsari, ormai individuati e identificati da giorni. Il blitz è scattato nel primo pomeriggio. Il fabbro, L.B., 50 anni, di Casalnuovo, è stato bloccato mentre aveva appena terminato la produzione di un certo quantitativo di monete da un euro mentre il suo socio, E.P., 52 anni, sempre di Casalnuovo, è stato fermato a bordo della sua auto proprio quando stava per andare via dal laboratorio.

Dopo una rapida perquisizione della vettura i finanzieri hanno trovato, nascoste in un doppiofondo costruito nel cruscotto della macchina, banconote false da 100 euro per un ammontare di 10mila euro. Ulteriori perquisizioni effettuate all’interno della zecca clandestina, un locale molto ampio, di circa quattrocento metri quadrati, hanno permesso di trovare i clichè di conio, monete false da un euro per un ammontare di 5mila euro e altro materiale per produrre altre monete. Perquisita la casa del fabbro, in via Virnicchi, pieno centro di Casalnuovo. A ogni modo il suo laboratorio è risultato legale. Secondo quanto riferito dagli investigatori fino a poco tempo fa vi si svolgevano attività legali, poi andate scemando probabilmente a causa della crisi incalzante.

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