San Giuseppe Vesuviano, Dibattito pubblico su “Rischio Vesuvio: Emergenza, Prevenzione e Opportunità”

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L’incontro, organizzato dal Collettivo Vocenueva, Lista Libera SGV, Sinistra Ecologia Libertà e dal mensile Laboratorio Pubblico, si terrà questa sera presso il Centro giovanile di via Croce Rossa.

Sabato 29 marzo, alle ore 18:30, presso il Centro Giovanile in Via Croce Rossa, si terrà un dibattito pubblico organizzato dal Collettivo Vocenueva, Lista Libera SGV, Sinistra Ecologia Libertà e dal mensile Laboratorio Pubblico. Interverranno il vulcanologo Giuseppe Mastrolorenzo dell’Osservatorio Vesuviano, il giornalista Antonio Corbo ed il Senatore Giuseppe De Cristofaro (membro Commissione Antimafia, Giustizia ed Esteri). Verranno esaminate le criticità e le incongruenze del “Piano nazionale d’emergenza”, recentemente emendato dal Governo, le opportunità e le attività che cittadini e istituzioni locali sono chiamati a porre in essere, anche alla luce dal recente bando regionale che ha stanziato 14 milioni di euro per i comuni coinvolti per interventi finalizzati alla definizione di un piano di protezione civile.

Secondo uno studio del prof. Mastrolorenzo e della collega Lucia Pappalardo pubblicato sulla rivista scientifica Nature, il nostro piano d’emergenza stima che la prossima eruzione del Vesuvio sarà dieci volte inferiore a quella pliniana. Purtroppo però ci si basa su modelli vulcanologici molto carenti che tendono a sottostimare le prossime eruzioni. Per la zona del Vesuvio è stato approntato un piano di emergenza inadeguato, che prende in considerazione la possibilità di un’eruzione intermedia.

“L’adeguamento del Piano nazionale d’emergenza passa soprattutto dai cittadini e dalle istituzioni locali – spiega Agostino Casillo, capogruppo in consiglio comunale – è necessario informare e fare rete affinché questo documento del 1995, oramai obsoleto, venga aggiornato alle nuove esigenze e in base a recenti dati scientifici”. Antonio Borriello, consigliere del medesimo gruppo consiliare, aggiunge : “è assurdo per noi cittadini che viviamo nella cosiddetta zona rossa non essere a conoscenza e ignorare le modalità operative e le criticità di questo Piano. Le amministrazioni comunali devono fare molto di più nell’azione di sensibilizzazione e di informazione ai cittadini”.
(Fonte foto: rete internet)

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