Nel comune dello scandalo dei rioni abusivi quasi tutti i consiglieri comunali si ricompattano attorno al primo cittadino, al potere locale dal 1997.
L’approvazione del bilancio di previsione e degli atti propedeutici ad alcune opere finanziate nell’ambito del progetto Più Europa ha messo in mostra un consiglio comunale di Casalnuovo ormai sempre più stretto attorno al suo capo storico, il sindaco Antonio Peluso, tornato al potere nella città degli abusi nel dicembre del 2009, dopo la parentesi del consiglio regionale tra le fila del nuovo Psi e due anni contestuali di commissariamento del comune per infiltrazioni della camorra, commissariamento scaturito dallo scandalo dei rioni costruiti senza licenza.
Una vicenda incredibile scoperta dai carabinieri nel febbraio del 2007. Intanto maggioranza e opposizione si compattano in vista delle prossime elezioni amministrative. Anche il bilancio e gli atti per il Più Europa hanno ancora una volta visto elementi di entrambi gli schieramenti votare insieme il si alle proposte della giunta. Sulla carta l’attuale compagine di maggioranza è composta da una coalizione di liste civiche che fanno capo direttamente al sindaco e da gruppi tradizionalmente facenti riferimento a Forza Italia.
Ma in un comunicato stampa di ieri lo stesso sindaco Peluso ha dichiarato di voler aprire in particolare all’Udc, che alle ultime elezioni lo aveva contrastato sostenendo la candidatura a sindaco del medico moderato Biagio Cusati, improvvisamente abbandonato durante il ballottaggio. Ballottaggio che ha quindi avuto come risultato il ritorno alla guida della città di Peluso, storico personaggio egemone nel territorio.
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