“Sono dati sensibili che non posso rendere noti”, si giustifica Giosy Romano (foto), che parla di varie irregolarità addebitabili alla passata amministrazione. Senza indicarle, però.
E così la montagna ha partorito il topolino. Oggi infatti erano attesi gli strali del neosindaco Giosy Romano all’indirizzo del suo predecessore, il quasi omonimo Angelo Antonio Romano. Si parlava di provvedimenti giudiziari, di fatti molto gravi scoperti dalla nuova giunta. Ma dalla conferenza stampa tenuta ieri dal sindaco Romano non è emersa nessuna indicazione concreta in questo senso.
“Il prefetto mi ha fornito dei documenti, che essendo dati sensibili, non posso rendere pubblici ”, la spiegazione del primo cittadino circa l’assoluta genericità delle “notizie” fornite in conferenza stampa. Giosy Romano ha parlato, senza specificare nulla, di irregolarità. “Posso solo mettere in evidenza irregolarità – ha fatto sapere – nell’iter di approvazione del piano regolatore e di irregolarità nell’ambito di alcuni appalti comunali”. Il neosindaco ha aggiunto che il prefetto gli avrebbe conferito l’incarico di “ ricognizione e di visione delle eventuali anomalie riscontrate”.
“L’attivita ricognitiva – ha aggiunto il capo dell’esecutivo locale, in parte sorretto da elementi provenienti dalla passata maggioranza – sarà la principale azione di questa amministrazione, il tutto in completa sinergia, nonché concertata, con la procura della Repubblica e la prefettura di Napoli”. “Senza se e senza ma – ha aggiunto il sindaco – adotterò tutte le misure richieste senza far gravare le anomalie riscontrate sulle casse della cittadinanza”. Dopodomani, mercoledì, in consiglio comunale Romano presenterà una delibera in materia di abusivismo relativa a una legge regionale sulla trasparenza.

