L’edilizia come unica risorsa di una comunità vessata da prepotenti e sfruttatori. I mali del sud sullo sfondo di una situazione politica sostanzialmente bloccata.
Sono due gli appuntamenti importanti di Brusciano. Uno riguarda l’approvazione del nuovo piano regolatore da parte della Provincia. Lo strumento urbanistico prevede la realizzazione di centinaia di nuovi edifici, sia a destinazione produttiva che residenziale, nell’area a valle, cioè nella piana coltivata tra Nola e Acerra, e in quella a monte, al confine con Somma Vesuviana.
L’altro è invece legato alle elezioni amministrative, che secondo il calendario normale anche qui si dovrebbero svolgere nell’aprile prossimo. Il voto però potrebbe essere accorpato alle politiche, previste, ma non c’è una decisione definitiva, a febbraio. Comunque la particolarità di Brusciano è che qui le incertezze elettorali sono moltiplicate dalle vicende giudiziarie. Secondo indiscrezioni l’eventuale rimozione del sindaco da parte della prefettura potrebbe determinare un lungo commissariamento puntato al ripristino della legalità in un’area in cui dominano i soliti noti del cemento nolano, con le loro attività speculative che non hanno portato benefici strutturali alle comunità della zona, flagellate da una disoccupazione altissima.
Resta un dato politico inoppugnabile: il sindaco Angelo Antonio Romano da queste parti ha rappresentato un caposaldo politico per l’Udc, sebbene sia stato sospeso dal suo partito. “Sono stato sospeso di recente – precisa Romano – dopo una trasmissione televisiva nazionale che ha parlato della mia vicenda. Ma quando sono stato condannato in primo grado, – aggiunge il primo cittadino – cioè ben prima del programma tv, il partito non si è mosso”. Fatto sta che l’Udc qui resta partito di maggioranza con i suoi 3 assessori di riferimento, sui 6 complessivi, e con 7 consiglieri comunali.
A questa situazione bisogna aggiungere l’appoggio dei sei consiglieri di una civica di centro, di un esponente di Alleanza per il Sud, e di un altro politico, il presidente del consiglio comunale, Antonio Di Palma, che è passato dal Partito Democratico alla maggioranza, come indipendente, lasciando sola la ex candidata a sindaco Maria Pia Di Monda, unica esponente del partito di Bersani e dell’opposizione di centrosinistra in consiglio comunale, nonché unica donna dell’intera assemblea cittadina. Il centrodestra è invece composto da tre esponenti Pdl.

