L’iniziativa della “Fenice Vulcanica” insieme con le associazioni teatrali per la ragazza affetta da una rara malattia: l’incasso della serata è stato devoluto completamente alla famiglia della giovane di San Gennaro Vesuviano
Dopo la gara di solidarietà che ha fatto registrare il tutto esaurito al cine-teatro Minerva domenica sera, ora si tirano le somme: è stata un’esperienza da ripetere che ha permesso di raccogliere una discreta somma di denaro da offrire ad una giovane donna affetta da una malattia incurabile.
Ad organizzare la serata di beneficenza è stata l’associazione la “Fenice Vulcanica” che grazie alla collaborazione con i gruppi locali e napoletano ha centrato l’obiettivo: devolvere circa 4mila euro alla famiglia di Anna, la 18enne di San Gennaro Vesuviano affetta dalla sindrome di Klippel Trenaunay Weber. Una malattia rarissima, dal nome difficile da pronunciare che la giovane ha sviluppato sin dalla tenera età in seguito ad un vaccino. “La sindrome provoca continue deformazioni dei vasi sanguigni e che attualmente crea enormi difficolta’ alla giovane poiché uno degli angiomi preme sulla spina dorsale – ha spiegato la presidente della Fenice Vulcanica Venere Stanzione – il denaro raccolto potrà permettere ad Anna di trovare un’abitazione più confortevole con servizi adatti alle sue esigenze, privo di barriere architettoniche”.
Negli spettacoli che si sono susseguiti sul proscenio dell’antico teatro risalente alla fine dell’Ottocento, gli artisti si sono esibiti a titolo gratuito e il ricavato di 3mila euro è stato già consegnato alla mamma di Anna, Angela Ambrosio. Ne frattempo, però, altri mille euro sono stati raccolti nel corso della tombolata organizzata da Antonio Vaiano, la vendita di gadget preziosi di Roberto Giannotti e grazie all’impegno dell’associazione Risveglio Civico. Attualmente, Anna riceve assistenza economica, fisica e morale solo da madre e sorella che si sono trovate completamente sole nel far fronte ogni giorno alle tante necessità della ragazza. Eppure, da oggi in poi le tre donne non saranno più sole perché la “Fenice Vulcanica” sarà al loro fianco anche in futuro, parola di Venere Stanzione.
“Vedere la gioia di una madre e di una figlia alle quali abbiamo offerto aiuto e affetto cosi come avrebbe fatto una grande famiglia unita è stato il miglior regalo ricevuto nella mia vita. Devo però ingraziare tutti quanti si sono impegnati a raggiungere questo grande obiettivo, tra cui l’associazione teatrale La Scodella, il Centro Internazionale di Danza, Ignazio Panariello e l’Unci Vesevo, e l’associazione teatrale Il Mosaico di Napoli. Saremo sempre vicini ad Anna e alle due forti donne che ha vicino”.
(Fonte foto: Rete Internet)

