Gli oltre seimila addetti del grande comparto aeronautico campano sperano nel progetto del nuovo Atr e contano sull’arrivo della General Ekectric alla guida di Avio.
Quello aeronautico è probabilmente l’unico settore strategico dell’economia campana che sta fornendo più luci che ombre. In questo ambito il 2012 è stato l’anno dei circa 500 tagli ai posti di lavoro nel comparto campano di Alenia mentre il 2013 quello della successiva chiusura del sito di Casoria del gruppo produttore, nella nostra regione, di fusoliere per velivoli commerciali. Ma nell’aeronautica campana la spinta verso il potenziamento è stata costituita dall’arrivo del colosso americano dei motori commerciali e militari General Electric, che il primo agosto ha rilevato l’Avio di Pomigliano e si suoi 1100 dipendenti.
Tornando all’Alenia c’è però da dire che la dismissione di quella che era l’ultima grande fabbrica del polo industriale del popolatissimo centro alle porte di Napoli è avvenuta a luglio. Il sindaco di Casoria, Enzo Carfora, ha più volte assicurato che l’area dismessa dell’Alenia continuerà a ospitare attività industriali. Si vedrà . Ma il mese di luglio è stato anche il mese della grande speranza di rilancio delle attività in cui sono impegnati i 4500 lavoratori degli impianti Alenia di Pomigliano, Nola ( dove sono stati trasferiti i 400 addetti di Casoria ) e di Capodichino.
Speranze condensate nel discorso pronunciato durante la prima uscita pubblica, avvenuta proprio a Nola, a luglio, del neopresidente di Finmeccanica, Gianni De Gennaro. “ Alenia – aggiunge Luigi Mercogliano, segretario regionale della Fismic – è riuscita a ottenere commesse in grado di garantire quantità e continuità delle produzioni, a Pomigliano e a Nola, per almeno un altro anno e mezzo ”. L’obiettivo di sviluppo resta l’avvio del programma turboprop, l’Atr da 90 posti, il nuovo velivolo di collegamento regionale.
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