In seguito al caso di Oppido Mamertina, il GLISS (Gruppo Laico Interdiocesano del Sabato Sera) ha PROPOSTO un Premio Nobel a Gesù di Nazaret, tra i Promotori della Pace nella giustizia e tra i Fondatori di religione.
Dopo il caso di Oppido Mamertina. ‘Ndrangheta, la processione s’inchina davanti casa del boss; dopo L’invocazione dell’Imam nei giardini vaticani, a Napoli 07 luglio 2014 nel cortile di San Domenico Maggiore, il GLISS (Gruppo Laico Interdiocesano del Sabato Sera) ha PROPOSTO un Premio Nobel a Gesù di Nazaret tra i Promotori della Pace nella giustizia e tra i Fondatori di religione. Perchè tra tutti i fondatori di religione, nessuno di essi è morto in croce come Gesù per salvare tutti, compresi i Fondatori, gli “Imam”, i “kafir” (!), i seguaci di altri partiti, di altre culture e di altre religioni: la Croce di Gesù, “spazio culturale” e “convivialità armonica delle differenze” nel rispetto della libertà di tutti e di ciascuno, fa, anche a livello antropologico e nella “giustizia”, la differenza sostanziale ed oggettiva tra cristianesimo, culture, partiti e religioni.
Certamente tutti i Fondatori di religione e di partiti politici anche se in diversa misura, sono o dovrebbero essere per la loro stessa missione fautori di pace nella giustizia e nella libertà; tuttavia sembra doveroso assegnare il Premio Nobel per la Pace e per la Giustizia proprio a Gesù Cristo perchè ebreo di nascita, vero uomo, cittadino di Nazareth, vissuto per trent’anni come lavoratore nella bottega di falegname, divenuto Fondatore del Cristianesimo per la sua altissima dignità di vero uomo e vero Dio, ha comandato ai suoi discepoli di rispettare gli altri nella pratica della loro religione (Luca 9, 49-50; Marco 9, 38-39); di amare tutti, compresi i propri nemici nel cui volto devono saper vedere anche se in misura e aspetti diversi un altro se stesso, “il volto dell’altro, il volto di Dio, il volto del fratello, il volto mio”.
Gesù di Nazaret, già Verbo eterno nel seno del Padre secondo l’evangelista Giovanni (1, 14), ha realizzato in sè la convivialità armonica delle differenze quando, con il “fiat” di Maria e nel grembo di Maria incarnandosi, si è fatto uomo ed è venuto ad abitare in noi e tra di noi come Salvatore e Redentore del genere umano: unendo nella sua Persona divina la natura umana di ciascuno di noi e la sua natura divina a ciascuno di noi, compresi gli Imam, i “kafir”(!), i “mafiosi” di ogni popolo e nazione. Calabria, il caso di Oppido Mamertina. Mafia, sciopero della Messa. La processione si inchina al boss.
San Tommaso d’Aquino (Summa Th. III,q.8 a 3 “ad primum”) dice che, con l’Incarnazione, si salvano solo coloro che vi aderiscono attraverso “la fede e i sacramenti della fede”.
La sorte del ladrone crocifisso che a Gesù chiedeva un ricordo nel Regno eterno fu diversa dall’altro che, crocifisso, a Gesù chiedeva altre cose di questo mondo. La bontà (e malizia) di ogni atto umano dipende dalla bontà dell’azione, dalla bontà dell’oggetto, del fine e delle circostanze. Quando manca uno solo di questi coefficienti la volontà salvifica e liberatrice del Cristo è tradita. Si può organizzare la terra e la vita senza Cristo, ma senza Cristo la terra e la vita si rivoltano contro l’uomo. Ai soldati della ‘ndrangheta, papa Francesco ha giustamente ricordato che i mafiosi non sono in comunione con Dio: sono scomunicati.
Occorre aprire quindi le porte a Gesù Cristo con la parte di giustizia presente nella causa dell’altro. Occorre far propria la seguente proposta del GLISS:
“Tra promotori della Pace nella giustizia e tra i Fondatori di religione, un Premio Nobel a Gesù di Nazaret. L’invocazione dell’Imam nei giardini vaticani è parso uno scandalo ad arte ricordato ed enfatizzato sui media islamici e nei territori dove la Croce è rimossa dalle Chiese e ai cristiani che non vogliono convertirsi all’Islam viene imposta una “dhimma” da almeno 250 dollari alla settimana.
Il “concerto di piano solo ad opera dell’artista Danilo Rea”, a cui va la più viva stima del GLISS, rappresenta il tassello conclusivo delle numerose manifestazioni interscolastiche e associative della “GRANDE SFIDA” che, nel Convento monumentale di San Domenico Maggiore in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e con altre associazioni, è stata ed è la convivialità armonica delle differenze: “per mettere in piedi un mondo capovolto” (Foto il prof. Aldo Masullo a San Domenico Maggiore).
Nel cortile di San Domenico la sera del 7 luglio c.a., l’applaudito concerto di piano a solo dell’artista Danilo Rea, può incerto modo acquisire pure il valore di una riflessione umana sulle valide motivazioni per il Nobel della Pace a Gesù di Nazaret già votata all’unanimità dall’Associazione Onlus Gliss (Gruppo Laico Interdiocesano del Sabato Sera) dopo una “Sosta della Memoria” su “Culture, Diritti Umani e Religioni”.
(>Fonte foto: Ufficio Stampa)

