E’ il movimento politico culturale “La Voce di Boscoreale” a presentare il secondo volto in corsa per le elezioni della prossima primavera. La scorsa estate era venuto fuori il primo nome, quello di Giuseppe Balzano (Udc) per il centrosinistra.
“La Voce di Boscoreale” è l’associazione politico culturale che ha deciso di partecipare attivamente alla vita politica locale presentando il secondo candidato sindaco. Il volto prescelto è quello di Raffale Lanzieri, presidente del gruppo: “Il nostro progetto politico è quello di dare spazio a idee e progetti nuovi e dare loro concretezza” dice.
Nelle ultime ore l’associazione ha cominciato ad affiggere manifesti per coinvolgere la cittadinanza, il loro motto è: “Solo coloro che sono abbastanza folli da cambiare le cose, le cambiano davvero”, inoltre il gruppo è formato soprattutto da giovani e sta utilizzando il mezzo più congeniale per la promozione e le comunicazioni: la pagina Facebook. Da qui, Massimiliano Zecchi, nel direttivo de “La Voce”, spiega: “Noi ci proviamo, se ci crediamo qualcosa può cambiare al di fuori dei soliti schemi che hanno favorito sino ad oggi i soliti noti della politica – e lancia un appello – giovani capaci, professionisti, imprenditori, studenti che hanno voglia di cambiare il nostro paese, forza: oggi è anche e soprattutto il vostro momento. Siamo pronti a dialogare e costruire con chi ha davvero a cuore le sorti di Boscoreale perché il nostro non è un “pacchetto” di persone preconfezionato”.
L’appello successivo è rivolto alla cittadinanza delusa dalle esperienze politiche passate: “E’ arrivato il momento di cambiare: diamo voce e spazio a pensieri nuovi”. La sfida del gruppo apolitico e apartitico arriva pochi mesi dopo la discesa in campo di Giuseppe Balzano (Udc) in corsa per il centrosinistra che ha presentato il suo “Progetto per Boscoreale”, una propost alla cittadinanza che verrà presentata durante la compagna elettorale che prevede contatti con il territorio, con i suoi rappresentati, le sue istituzioni, i circoli degli anziani, i giovani, le casalinghe, proprio per redigere un puntuale elenco dei principali fattori di disagio e un quadro dei bisogni ai quali rispondere concretamente e non con promesse che non verranno mai mantenute.
“Il nostro primo obiettivo è quello di riprendere i contatti con il nostro territorio e di far comprendere ai cittadini che assieme a loro possiamo cambiare il corso delle cose – ha affermato Balzano – trasformando un paese abbandonato e distrutto in una città che ha futuro nel turismo, nello sviluppo commerciale, nel recupero degli stabili, negli insediamenti industriali dell’area Pip e nelle aziende agricole che investono in sviluppo e produzioni di beni di consumo che da sempre sono il vanto della terra vesuviana”.
(Fonte foto: Rete Internet)

